Dal momento in cui al clinico arriva la richiesta di consulenza, eฬ opportuno raccogliere alcune informazioni e farsi unโidea sul motivo che ha spinto la scuola e/o la famiglia a richiedere un approfondimento diagnostico. In questa fase occorre ricordare che spesso la scuola o la famiglia hanno giaฬ cercato una possibile spiegazione e hanno attuato un intervento sul problema da loro rilevato; tuttavia, questi primi e naturali interventi non sono stati sufficienti a modificare la situazione di partenza e non hanno giovato ad allontanare le preoccupazioni sullo sviluppo del bambino.

(Immagine tratta da Anteprima “Diagnosi dei disturbi specifici apprendimento scolastico”).
Questo primo momento eฬ importante soprattutto per due ordini di motivi: la preparazione della visita del bambino e la prima scelta degli strumenti standardizzati attraverso i quali procedere alla verifica dellโapprendimento. Nelย primo aspetto eฬ importante tenere presente che se al bambino viene spiegato cosa va a fare dallo specialista, eฬ piuฬ facile lavorare in un clima a lui favorevole e riceverne, qualora esistano le condizioni, la collaborazione. In ogni caso, eฬ bene illustrare sempre al bambino il significato e il motivo dellโapplicazione di uno strumento diagnostico. Durante la verifica, il clinico puoฬ osservare il comportamento del bambino, valutare le modalitaฬ con cui si adatta alla nuova situazione, come la affronta e quali strategie adotta in caso di difficoltaฬ (lโAppendice 2a eฬ una proposta di intervista semistrutturata per questo scopo).
Allo psicologo clinico o sperimentale eฬ richiesto di utilizzare come meto- do privilegiato di studio lโosservazione. Lโosservazione puoฬ essere utilizzata in molti modi, ad esempio in modo naturale o occasionale, in modo sistematico allโinterno di un campo di osservazione definito, in modo controllato attra- verso strumenti di rilevazione, ecc. La variabile osservativa di una ricerca di laboratorio (nel caso si faccia riferimento allo psicologo sperimentale) viene misurata in particolari condizioni in cui le variabili dipendenti sono rigo- rosamente controllate e le variabili indipendenti sono sotto controllo dello sperimentatore nel determinare il valore della variabile osservativa attraverso la scelta del campione della ricerca e/o di procedimenti di randomizzazione nella presentazione degli stimoli. Pertanto, il punteggio raccolto non dovrebbe risentire di rilevanti margini dโerrore, e lโerrore casuale di misurazione do- vuto allโinflusso di variabili indipendenti viene ipotizzato non determinante sulla variabile osservativa raccolta dai dati del campione della ricerca (stima dellโerrore di misurazione uguale a zero).
Esistono certamente delle difficoltaฬ, di natura diversa, che creano al clinico dei problemi di valutazione dellโosservazione e di comprensione del significato del dato preso in considerazione. Innanzitutto, le variabili indipendenti vengono assunte ยซaprioristicamenteยป come ininfluenti sul dato raccolto; ad esempio, il metodo di insegnamento rispetto a un problema di ritardo di apprendimento in lettura o in matematica, la presenza di una familiaritaฬ del disturbo, ecc.
La variabile osservativa (v.o.) per lo sperimentatore deve essere scelta con accuratezza, isolata da un vasto insieme di comportamenti e misurata sotto rigoroso controllo; per il clinico, la v.o. viene prodotta dalla patologia e non puoฬ essere ยซisolataยป prima di unโanalisi qualitativa dei comportamenti indi- cati come non adattivi. Tale analisi dovraฬ integrare indici qualitativi diversi (comportamento del bambino a casa, a scuola, modalitaฬ di funzionamento dei processi cognitivi di base, di apprendimenti specifici, anamnesi personale e familiare, ecc.) attraverso una completa descrizione dei sintomi.
Lโintegrazione dei dati raccolti dovrebbe consentire una possibile/plausibile interpretazione del fenomeno (uso del metodo induttivo nel procedimento diagnostico). In questa fase eฬ fondamentale lโanalisi qualitativa del comportamento di interesse, oltre che la valutazione quantitativa del comportamento sintomatico. A questo punto del procedimento diagnostico, il clinico ha affrontato solo una parte del suo percorso. Una corretta ยซdiagnosi funzionaleยป richiede ulteriori approfondimenti basati su unโaccurata scelta degli stimoli (variabili necessarie allo studio del fenomeno oggetto di indagine) e la definizione di prove ยซad hocยป costruite in relazione alle ipotesi formulate sui processi valutati come deficitari.
Sopra, in tabella 2.1, vengono riportate alcune differenze metodologiche tra metodo sperimentale e metodo clinico.
La valutazione dei disturbi cognitivi e dellโapprendimento puoฬ essere paragonata a un ยซesperimento in naturaยป, in quanto le particolari condizioni genetiche, ambientali ed evolutive del bambino sottoposto a indagine ci offrono lโoccasione di approfondire le modalitaฬ attraverso le quali il soggetto apprende con risorse cognitive ridotte o parzialmente compromesse.
Eฬ opportuno, a questo punto, definire un protocollo in cui siano contenute quelle informazioni che la scuola ritiene importante confrontare con la propria valutazione, al fine di elaborare il Piano Didattico Personalizzato e, allo stesso tempo, far riferimento alle conoscenze acquisite dalla ricerca della psicologia cognitiva, della neuropsicologia o della psicopatologia che si ritengono impor- tanti per comprendere le modalitaฬ attraverso le quali quel soggetto apprende, si mette in relazione con le persone e si adatta allโambiente.
Tratto da anteprima del testo “Diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento scolastico” di Vio, Lo Presti e Tressoldi.
Abbiamo scritto per voi un libro con tutte le procedure per la diagnosi altamente specialistica di DSA,ย lo trovate QUI.
Tutti i nostri corsi On-line su Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento, li trovi qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/


Your point of view caught my eye and was very interesting. Thanks. I have a question for you.
Your article helped me a lot, is there any more related content? Thanks! binance h”anvisning
Your point of view caught my eye and was very interesting. Thanks. I have a question for you.
Thank you for your sharing. I am worried that I lack creative ideas. It is your article that makes me full of hope. Thank you. But, I have a question, can you help me?
Your article helped me a lot, is there any more related content? Thanks!
Can you be more specific about the content of your article? After reading it, I still have some doubts. Hope you can help me.