Aiutare mio figlio con Dislessia: 7 lezioni GRATUITE

Se sei un genitore o un operatore DSA e cerchi il modo di aiutare tuo figlio (o i bambini che segui) nello studio pomeridiano, allora queste lezioni sono adatte a te.

Spesso le difficoltà che riscontriamo possono essere di due tipi: quelle incontrate il pomeriggio e quelle che si verificano a scuola. Infatti, se lo studio a scuola fosse fatto in modo adeguato (come ad esempio applicazione completa e precisa del PDP, Leg. 170/10, in classe) a casa il lavoro sarebbe decisamente più semplici. Ma è vero anche l’opposto, ovvero, qualora a scuola abbiamo la piena collaborazione, questa rischia di vanificarsi se il pomeriggio non aiuto il bambino con Dislessia e DSA nel modo corretto.

Va però anche sottolineato che dal lavoro pomeridiano non possiamo pretendere miracoli. Ciò in quanto il bambino affronta lo studio dopo la mattinata di studio e delle attività ludiche o sportive sarebbero l’ideale. Motivo per cui ottimizzare il tempo e la modalità di studio con delle strategie efficaci per Disturbi Specifici di Apprendimento è di certo la via maestra.

12In tal senso abbiamo creato un Corso OnLine con la possibilità di rivedere le lezioni e contatto diretto con il Dr. Gianluca Lo Presti, sul Metodo di Studio nella Dislessia e DSA. Lo trovi QUI. In cui imparerai non solo i passi per un buon metodo di studio con tuo figlio dislessico, ma anche gli strumenti compensativi nei DSA, come incentivare la motivazione e strategie educative associate. Il tutto interamente condotto dal Dr. Lo Presti, e lo trovi disponibile ancora per pochi posti, QUI.

Lo stesso Dr. Lo Presti ha preparato per noi queste 7 lezioni GRATUITE qui di seguito in cui parleremo di che cos’è davvero la Dislessia dal punto di vista scientifico, ma anche dei bambini che invertono le lettere, la presa della penna, gli errori ortografici, il PDP a scuola e come compilarlo in modo efficace e parleremo anche di motivazione ed alla fine non perderti una bellissima lezione-intervista su tutti i DSA con materiale pratico, ecco, le trovi qui:

 

Ti sono piaciute queste indicazioni? Allora condividi e se vuoi partecipa pure tu al corso OnLine sul Metodo di Studio nella Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

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INTERVENTO specialistico DISLESSIA: 4 lezioni GRATUITE

Approcciarsi in modo scientifico alla Dislessia significa conoscere una vera e propria professione, iniziamo però parlandovi di alcune cose molto frequenti che però non andrebbero fatte ed invece come muoversi in modo alternativo:

  1. NON utilizzare strumenti solo perchè sono “belli” o “divertenti” ma più che altro che siano VALIDATI dalla ricerca scientifica sui DSA. Insomma, anche un gesso per una gamba rotta se dipinto è bello o se mi muove la gamba in modo automatico è divertente, ma se la mia è una frattura alla clavicola, quel gesso, seppure bello e divertente, non servirà a nulla. Dunque, evitate di scegliere strumenti sulla base di caratteristiche diverse dalle ricerche scientifiche in corso.
  2. NON lavorate senza un obiettivo neuropsicologico specifico di miglioramento. Ma abbiate sempre un obiettivo specifico come ad esempio “migliorare la velocità di lettura di 0,3 sill/sec”; “diminuire gli errori di 1/5 percentile” etc.
  3. NON lavorate senza un periodo di lavoro PRECISO, viceversa ponete sempre il tempo in cui raggiungerete quell’obiettivo. Ad esempio “il progetto di aiuto durerà 4 mesi, ed avrà questi obiettivi… A)… etc. “

Questi e molti altri consigli li vedremo in queste 4 lezioni, gratuite per voi.

Queste qui di seguito sono solamente 1% di quello di quello che potrete apprendere nel nostro Corso ONLINE sul POTENZIAMENTO della DISLESSIA e DISORTOGRAFIA, lo trovi QUI. 

Attenzione: posti agevolati per i primi 50 iscritti; lezioni disponibili OnLine; attestato di partecipazione, corso TUTTO pratico ed interamente tenuto dal Dr. Gianluca Lo Presti. Ecco un anteprima in queste lezioni qui di seguito.

 

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In più se volete approfondire questi temi, abbiamo ideato vari corsi OnLine in cui sarò il vostro docente, sui temi dello studio nella Dislessia e Potenziamento dei DSA; li trovate QUI.

 

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Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

Lettera di una mamma bambino Dislessia

Ecco la lettera di Mamma Anna. Oggi 8 ottobre ho avuto l’onore di leggerla per voi.
Con un cordiale saluto

 

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Cosa fare quando un bambino con dislessia inverte le lettere?

Una delle caratteristiche più frequenti dei bambini con Dislessia (soprattuto se su base visiva, un approfondimento, qui) concerne l’inversione delle lettere. Se sei un genitore, operatore o insegnante ed hai avuto modo di ascoltare la lettura di un bambino con Dislessia (ovvero con Disturbo Specifici di Apprendimento), ti sarai sicuramente accorta degli errori di inversione di B con D, M con N e molti altri ancora.

In questo articolo, grazie al lavoro di ricerca specifico sulla Dislessia a cura di EasyReading possiamo trovare un confronto tra le lettere usuali (sulla sinistra) e le lettere ad ALTA leggibilità per Dislessia (sulla destra), ecco lo Slideshow:

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Un altro metodo, è quello del POTENZIAMENTO della lettura, ovvero con esercizi specifici, e ne parlo in questo video:

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3 strumenti efficaci per sviluppare l’autocontrollo nei bambini

lampadina-contorno-leggero-idee-simbolo_318-36120Se stai cercando un modo per far migliorare il comportamento di tuo figlio o di un tuo alunno, allora questo articolo ti potrà aiutare. Infatti, capita spesso che da genitori o insegnante sia necessario cercare delle strategie comportamentali al fine di migliorare l’autocontrollo, e dunque il rispetto delle regole nei tuoi figli o alunni.

Ma, vediamo subito di costa stiamo parlando, ovvero a 3 materiali che riteniamo fondamentali se hai l’obiettivo di gestire al meglio l’educazione di tuo figlio o il comportamento dei tuoi alunni.

COP_Sviluppare-la-concentrazione-2_6137-385-3.jpgIl primo di cui vorrei parlarvi è consigliato per Operatori e Insegnanti, e si chiama “Sviluppare la concentrazione e l’autoregolazione – VOL 2“. L’ho utilizzato per anni, con bambini dai 5 ai 10 anni, sia in studio che a scuola con gli insegnanti, ed i risultati sono sempre stati eccellenti. Il testo propone delle schede fatte su misura per gestire l’impulsività (nel vol 1 e 3 si parla anche di Attenzione).

COP_Impulsivita-e-autocontrollo_7946-190-0Il secondo è solo per Operatori specializzati, come Psicologi, Educatori, Pedagogisti, Logopedisti, Tecnici, etc. Ciò in quanto si presta in modo eccellente ad un setting uno ad uno. Il volume si chiama “Impulsività ed Autocontrollo“, e propone un Training in 16 tappe in cui il soggetto apprende le strategie metacognitive di autocontrollo comportamentale, perfetto dagli 11-12 anni in su.

 

COP_Largo-arrivo-io_6137-478-2Il terzo strumento è un libro super pratico. Si chiama “Largo arrivo io!“. Qui l’autore propone non solo spiegazioni ma anche strategie per genitori e ragazzi, che se vengono seguite, vi posso garantire che i risultati non tarderanno ad arrivare.

 

 

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Tutti questi volumi i trovate nella casa editrice Erickson, ed utilizzando il codice GLP16 avete il 15% di sconto e non pagate le spese di spedizione.

 

 

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Dislessia: 3 strumenti su come imparare l’inglese

Se ti sei mai chiesta come far imparare l’inglese ai tuoi figli o alunni con Dislessia e DSA, allora questo articolo potrà aiutarti.

Ma attenzione! Prima di indicarti questi 3 strumenti, è bene che tu sappia come funziona davvero la Dislessia, altrimenti rischi di fare la fine di tutte quelle mamme, genitori ed operatori, che adottano mille strategie e strumenti, senza però ottenere i benefici sperati. Ciò accade perchè se non conosco realmente sul piano scientifico che cos’è la Dislessia, allora uso uno strumento senza efficacia: è sempre così.

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Infatti, per aiutarti, basati sulle evidenze scientifiche, abbiamo creato dei corsi OnLine, per Operatori DSA e Genitori, li trovi qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/ Fai visita a questa pagina, potresti risolvere anche tu tante difficoltà o migliorare il tuo lavoro nei Disturbi Specifici di Apprendimento.

 

La Dislessia è il Disturbo Specifico della Lettura in cui un bambino sviluppa più lentamente le fasi di lettura. Non è dovuto a problemi di insegnamento sbagliato, niente di motorio, niente di intellettivo, è solo su base neurobiologica, si nasce così. Ciò comporta principalmente due cose, la prima è che non posso utilizzare il canale della lettura per l’apprendimento (dunque prediligerò l’ascolto o il vedere cosa apprendere) ed il secondo è che il mio magazzino lessicale è ridotto rispetto agli altri, dunque “conosco” meno parole. Questo accade con la madrelingua, figuriamoci con la lingua straniera. Ciò significa che se il “canale” della lettura è già difficile da utilizzare per “apprendere” i contenuti in italiano, in inglese il “leggere” in inglese sarà praticamente impossibile, almeno nelle prime fasi.

Dunque, che fare? Esistono varie strategie e strumenti, vediamo 3 sulla base delle considerazioni appena formulate.

 

1 Apprendere l’inglese attraverso l’ascolto.

Come abbiamo precedentemente scritto, visto che il “canale” lettura nella Dislessia non possiamo utilizzarlo con efficacia, tutto andrà appreso attraverso l’ascolto. Ciò significa che ogni singola parola, frase, consegna di un compito, ed esercizio scritto, andrà letto al bambino con Dislessia, in cui lui risponderà oralmente.

Ad esempio,  il bambino si trova di fronte al seguente compito con consegna iniziale ed esercizio:

Complete the following sentences, 
inserting IS on AND in the appropriate spaces.

«The pen ___ on the table»

 

Vediamo insieme i livelli di difficoltà, dal quello base, sino quello avanzato. Come notate, lo stimolo visivo (la frase delle consegna e risposta) è sempre in Inglese, e questa la avremo come difficoltà solo nel primo livello.

1- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in ITALIANO; Risposta bambino in ITALIANO

2- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in ITALIANO; Risposta bambino in INGLESE

3- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in INGLESE; Risposta bambino in INGLESE

4- Consegna letta in INGLESE; Frase letta in INGLESE; Risposta bambino in INGLESE

Generalmente, operiamo così: la consegna gli andrà letta prima in INGLESE, se non la dovesse comprendere, allora gli andrà letta anche in ITALIANO: “Completa le seguenti frasi inserendo E’ o E (congiunzione) negli appositi spazi”

La frase dell’esercizio: gli andrà letta in inglese, ed il bambino ORALMENTE andrà ad indicare se inserire IS o AND. Con eventuali gravi difficoltà si effettuerà la traduzione in italiano. Ma in ogni caso la risposta orale del bambino è bene che sia in INGLESE. Questo, almeno per iniziare, poi, pian piano si andrà ad eseguire il compito sempre in modo più difficile.

2 Apprendere l’inglese in modo avanzato e digitale.

Abbiamo provato dozzine di applicazioni e programmi per l’apprendimento della lingua inglese, ma quelli che abbiamo trovato più funzionali, son due:

A) ENGLISH ATTACK! 

Secondo noi  il più efficace, in quanto lavora con stimoli video, immagini, videogiochi per bambini e test finali. Il tutto con una moderna interazione digitale. Nei DSA è consigliato nella scuola primaria. Lo trovate qui: https://it.english-attack.com/

B) DUOLINGO

Professionale ma coinvolgente, basato su livelli, il meglio che si possa desiderare. Duolingo è consigliatissimo nei DSA dalla scuola media in poi. Lo trovi qui: https://it.duolingo.com/welcome

 

3 Programma su livelli perfetto per Dislessia e DSA a scuola primaria.

Schermata 2017-08-30 alle 19.37.18E’ MONSTER ENGLISH, edito dalla Erickson, è una collana in 5 volumi di livello crescente perfetto per gli studenti ed i bambini con Dislessia e DSA alla scuola primaria, questo è uno strumento essenziale. Con il codice GLP16 puoi prendere tutto il materiale Erikcson con lo sconto del 15% senza pagare le spese di spedizione, MONSTER ENGLISH lo trovi qui: https://www.erickson.it/Pagine/monster-english.aspx

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Da che età è possibile fare una valutazione per un eventuale DSA?

Mio figlio ha 6 anni e frequenta la classe 1 primaria, ma ho dei campanelli di allarme e vorrei capire meglio: è troppo piccolo oppure è possibile già valutare in 1 elementare?
La diagnosi di DSA si può fare (se presente) solo dalla fine della 2 classe primaria. Ciò significa che deve aver terminato almeno 2 anni di sana e robusta costituzione scolastica. Se però è più piccolo è possibile fare una valutazione (anche se non avremo una diagnosi  definitiva) ciò al fine di iniziarlo ad aiutare il prima possibile. Quali sono gli scenari? Ovvero, se poi è non è DSA?

  • A) Sarà poi diagnosticato DSA: abbiamo già lavorato in anticipo dalla prima elementare con 2 anni ricchi di strategie e apprendimento.
  • B) Non sarà poi diagnosticato DSA: abbiamo evitato che la situazione peggiorasse, con possibili (e spesso probabili) difficoltà scolastiche accentuate, motivazione, autostima ed emotivi.
In entrambi i casi, un aiuto dai 6 agli 8 anni ha la massima assimilazione possibile. Dunque se vi è anche un minimo sospetto di difficoltà (anche se non si ha una diagnosi effettiva per via della precocità) conviene sempre aiutare.
Corsi OnLine per Genitori e Operatori su DSA: QUI/
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Come vede i testi un bambino con Dislessia?

Per capire cosa si prova a leggere con difficoltà in lettura e per far capire lontanamente la frustrazione e l’imbarazzo di leggere il testo di tutti i giorni.

Cosa si prova nel dover affrontare un testo, anche semplicissimo, quando si è dislessici? Cosa succede nella vostra testa? Il designer inglese Daniel Britton ha cercato di simulare questa esperienza con il progetto Dyslexic Typeface. Ha elaborato uno speciale carattere tipografico spezzando, sottraendo e mischiando alcuni dei tratti fondamentali di ogni lettera. I testi scritti con questo font risultano sempre leggibili, ma richiedono molto più tempo per essere compresi e con un sforzo maggiore rispetto alla naturalezza e semplicità dell’atto quotidiano al quale siamo abituati. Provate.

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CORSI ONLINE DSA

Metodo di studio nella #Dislessia e Strumenti Compensativi #DSA 📚
Potenziamento Dislessia-Disortografia.🔋
Info e Programma clicca QUI

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Nota INVALSI per DSA 2018

 

Salve a tutti, in questo documento potete trovare la nota per lo svolgimento delle prove INVALSI per il 2018 -> Nota-MIUR per INVALSI 2018

Tra i vari argomenti, appare interessante il punto 2, ovvero:

“Prove INVALSI per alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e rilascio della certificazione delle competenze”

 

Ecco i nostri corsi online per Dislessia e DSA: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/

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Dislessia: la serenità prima dei voti

Quando hai un bambino con Difficoltà o #Disturbi certe situazioni le vedi in modo diverso. Vai al di là di voti, o di quella banale competizione dell’apparire che impoverisce l’animo umano.
Questa storia che sto per raccontarvi, è tutto l’opposto. Parla di quelle difficoltà di apprendimento scarsamente riconosciute, ma, come molti genitori che vogliono il meglio, scelgono di approfondire seriamente, con calma ed attenzione, la situazione della figlia.
Dopo aver avuto il piacere di incontrare questa famiglia, valuto la situazione come #Dislessia di livello grave, con compromissione in #discriminazione #visiva delle #lettere. Tradotto: la bambina nonostante gli aiuti, non riesce (dunque “grave” secondo DSM-5), ed il suo non riuscire è rappresentato dall’inversione delle lettere simili tra di loto nella forma (come P D etc) durante la lettura (ovvero “Discriminazione visiva” secondo #Modello Evolutivo UF).
Iniziamo un percorso sia di Potenziamento delle abilità discriminative-visive (come quello che vedremo nel corso online sul Potenziamento qui: https://gianlucalopresti.net/corso-potenziamento-dsa/ ) dove si lavora con costanza con 3 cicli di 4 mesi per fargli migliorare la velocità di lettura strumentale. Attiviamo parallelamente un doposcuola per #DSA (ma di quelli veri) con metodo specifico per l’apprendimento dei contenuti in 5 passi (ovvero tutto ciò che vedremo al corso online sul metodo, qui: https://gianlucalopresti.net/corso-online-metodo-di-studio-dislessia-e-strumenti-compensativi/ ). Il #PDP a scuola è assolutamente applicato grazie a dei docenti attenti (anche se non tutti, per fortuna però essi sono in tanti). Passano i mesi, e si va al monitoraggio successivo: abbiamo degli utili miglioramenti ma ciò non basta. Giorno dopo giorno, mesi dopo mesi si lavora ancora. Senza fretta, ma senza sosta.
Due anni dopo, siamo qui a rivedere la situazione, e, nonostante i voti eccellenti, quello che sottolinea la famiglia è il valore più alto e nobile che si possa mai osservare in un figlio: la SERENITA’.
 
Vi saluto con le parole della Madre:
 
«LE MAESTRE E NOI GENITORI SIAMO CONTENTI DEI RISULTATI RAGGIUNTI, SOPRATTUTTO PERCHE’ LA BAMBINA STA AFFRONTANDO CON SERENITA’ L’ANNO SCOLASTICO».
 
Grazie a tutti.

3 soluzioni su come impostare i temi con i bambini con Dislessia, Disortografia o Disgrafia

Capita spesso di dover far scrivere i temi ad un bambino con Dislessia o Disortografia e di non sapere cosa fare. Una prima soluzione è quello di un training Lessicale-Strategico, una seconda soluzione potrebbe essere più semplice, ma non meno efficace, ovvero questa, la quale si basa sulla modifica della didattica.
1- Usate immagini in ausilio ai testi, e disegni in aggiunta a testo (tranne per i casi di disgrafia). Fatto ciò, fate ripetere oralmente i contenuti, che oltre essere previsto da legge 170/10, è un modo per far esprimere i contenuti bypassando la difficoltà di scrittura grafica o ortografia.

2- Usate punti di guida sequenziali (testi narrativi), così da poter dare delle linee guida concettuali al bambino, l’importante è che, oltre che essergli lette (se il caso lo richiede), è che siano, appunto, scritte in sequenza, in ordine logico. Come sappiamo molti bambini con DSA hanno difficoltà tra prima-dopo, ieri-oggi-domani, che appunto si definiscono difficoltà nelle sequenze legate.

3 – Creare una scaletta di cosa scrivere (testi descrittivi). A diversi livelli di competenza, gli alunni possono fare da sé la scaletta o concordarla a coppie o piccoli gruppi, dove gli alunni con DSA si aiutano a vicenda coi compagni. Vedrete come i ragazzi con DSA sapranno dare, ai compagni che studiano con metodi più tradizionali, utili ed innovativi suggerimenti.

 

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Lunghe attese per le Diagnosi DSA: Inchiesta e Soluzione

L’Ordine degli Psicologi del Lazio (qui) ha realizzato un video inchiesta realizzata a cura del giornalista Luca Bertazzoni.

Il problema: Tempi lunghi per la visita, come accade in tutta Italia, e nessun aiuto a scuola.

Alcuni genitori, scelgono, di andare dal privato. Ma alcune scuole, negano tale relazione dicendo “serve la diagnosi dell’ente pubblico”. Ciò è errato. In realtà, come previsto dal CM n°8, del 6/3/2013 in ATTESA della diagnosi di un ente pubblico o accreditato è POSSIBILE aiutare il proprio figlio ed alunno. Ecco la normativa, dunque scaricatela, e se avete una diagnosi di un privato, in ATTESA che arrivi quella di ente pubblico o accreditato, datevi dare tutti gli aiuti previsti. D’altronde, la scuola vuole collaborazione per aiutare gli alunni e tutti i documenti in regola. E così è possibile, ecco il documento, il riferimento è alla fine di Pag 2.

Documento CM n° 8 BES. 

Citazione dal documento: “Per quanto riguarda gli alunni in possesso di una diagnosi di DSA rilasciata da una struttura privata, si raccomanda – nelle more del rilascio della certificazione da parte di strutture sanitarie pubbliche o accreditate – di adottare preventivamente le misure previste dalla Legge 170/2010 […] “

Ecco il Video Inchiesta. Da vedere e condividere.

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Disortografia: come fare con temi ed errori? 3 materiali consigliati

Uno dei grandi problemi che si incontrano quando dobbiamo studiare con un bambino con Disortografia (in effetti, seppur in tono minore pure con Dislessia ed alle volte con Disgrafia) è proprio quello legalo alla elaborazione dei temi.

Sarà capitato anche a te di seguire un bambino disortografico nei compiti, e di non sapere come comportarti con la stesura dei temi. Fargli notare ogni singolo errore? Fargli riscrivere la parola in modo corretto? Oppure (usanza medievale ma ancora in uso) fargli riscrivere 10 o più volte la parola in modo corretto?

Bene. Vediamo cosa fare, e perchè, punto dopo punto.

A – I temi.

I bambini con Disortografia (ed in tono diverso anche con Dislessia) spesso hanno uno scarso magazzino lessicale, ovvero le parole da poter richiamare dalla memoria al fine di utilizzarle in un testo scritto. Ciò comporta il risultato di produrre dei temi molto poveri lessicalmente. In più spesso peccano di metodo di studio. Ciò che consiglio sono dunque due cose:

1 – Scrivere più parole.

Effettuare un Training di Potenziamento del Magazzino Lessicale della scrittura (ad esempio con Lessico e Ortografia Vol.2 qui).

2- Migliorare il metodo.

Fornire un adeguato metodo di studio per la strutturazione dei temi con un altro tipo di Training specifico (ad esempio con Scrittura e Metacognizione, qui).

B – Segna in rosso ciò che scrive… bene.

Fargli notare in rosso le parole giuste che invece spesso sbaglia. E’ un nuovo metodo, lo descrivo qui: “Evidenziare le parole corrette: tecnica efficace nella Disortografia“.

C – Fargli riscrivere 10 o più volte la parola giusta: Assolutamente NO.

Ecco un esempio nella figura 1. Non ci sono ricerche, motivi scientifici, spiegazioni pratiche o decreti legislativi che spieghino l’utilità di questa arcaica prassi, decisamente “efferata” secondo lo scrivente. Esistono invece molteplici alternative scientifiche e pratiche (quelle appena elencate sono solo alcune): adottiamole.

lista parole ripetute disortografia

 

Attenzione: per tutti i prodotti Erickson puoi usifruire del 15% di sconto e NON pagare le spese di spedizione utilizzando il codice GLP16 . Usalo per i tuoi ordini Erickson. Qui, altre info sul codice sconto.

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Discalculia: come funziona? (In breve)

Partiamo dall’osservare il modello che spiega in modo scientifico la Discalculia:

discalculia scuola calcolo lo presti.png

discalculia gianluca lo presti espertoL’incapacità di riconoscere, manipolare, effettuare confronti di grandezza di insiemi, indicata anche come «sensibilità al numero» (Dehaene, 2010), determinerebbe problemi nell’acquisire le procedure di calcolo, nel recuperare dalla memoria risultati di operazioni (ad es., tabelline, i cosiddetti «fatti numerici»), oltre a operare, come detto sopra, in modo elementare con i numeri (ad es., contare per contare, riconoscere a colpo d’occhio la numerosità di piccole quantità di oggetti, ma anche acquisizioni più complesse di procedure, ad es. tecnica del riporto, di concetti ad es., il significato di addizione, sottrazione, divisione, moltiplicazione e di principi matematici come la terna pitagorica).
Inoltre, sappiamo che l’acquisizione di concetti e di leggi matematiche può essere conservata, mentre la capacità di acquisire fatti numerici è compromessa, così come il contrario. Il modello, inoltre, prevede una compromissione di natura ancora diversa che fa riferimento a un disturbo di natura spaziale.
Definizione tecnica: Disturbo Specifico nell’acquisizione dell’automatismo del calcolo e/o dell’elaborazione dei numeri.
In questo video spero di aiutarti a comprendere meglio la Discalculia.
Tutti i nostri corsi On-line su Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento, li trovi qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/

 

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Come si sviluppa l’abilità di lettura? (con esempio piano di intervento)

Partiamo dall’osservare lo sviluppo oggettivo delle abilità di lettura in questa immagine:

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Il grafico mostra come si sviluppa l’abilità di lettura, nel dettaglio:
1. Stadio Pittografico.
2. Stadio logografico (5-6 anni)
Anche se non si conoscono i singoli suoni, si riconosce che una determinata
parola si riferisce a una determinata cosa. Ad esempio, si riconosce, la parola
«casa» che si riferisce al disegno della casa, ma non si conoscono né le lettere,
né il loro singolo suono («c-a-s-a»).
All’interno dello stadio logografico si manifesta lo sviluppo delle seguenti due abilità:
a) Consapevolezza fonologica: concerne la capacità di saper riconoscere le varie
parti fonemiche della parola.
b) Abilità visive: premesso che il bambino dovrebbe possedere normale acuità
visiva o vista corretta, per abilità visive s’intende il saper riconoscere le varie parti della parola (ad es., grafema, sillaba, morfemi, ecc.).
3. Stadio alfabetico (6-7 anni)

c) Lettura fonologica: è l’acquisizione della capacità di conversione del grafema

nel fonema corrispondente. Nel modello a due vie questa viene anche definita
come «via fonologica» o «sub-lessicale».
4. Stadio ortografico (8 anni in su)
d) Lettura lessicale: Con questa modalità di lettura il bambino amplierebbe sempre di più il suo magazzino di parole (si tratta appunto di un lessico nel quale sarebbe conservato il significato di quella parola e la sua pronuncia).
Ecco l’importanza di una DIAGNOSI SPECIALISTICA.
Una diagnosi che NON dica solo “il soggetto ha una diagnosi di Dislessia.(punto)”  … Non è una diagnosi che aiuta.
Invece, una diagnosi che indica il profilo funzionale ci aiuta nel piano di intervento.
In questo video, un esempio.
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Strumenti efficaci nei DSA: alcuni materiali validati da ricerche

Vediamo una lista di strumenti validati come “efficaci” dalle ricerche in corso. E’ tratto da un lavoro di ricerca degli anni passati. Se cerchi un utile aggiornamento, ti consigliamo di visitare il nostro DSA ACADEMY.

Tutti i nostri corsi On-line su Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento, li trovi qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/

Scarica gratuitamente QUI la presentazione.

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Test Disturbi Linguaggio: Elenco per Età

Per la valutazione del linguaggio esistono molteplici prove, le trovi qui elencate per età, in un comodo file da scaricare in PDF.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

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Clicca QUI per scaricare GRATUITAMENTE l’elenco dei Test 

PDF

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3 punti basilari per la tecnica di Potenziamento nei DSA

Cosa intendiamo per potenziamento, chi lo esegue e come funziona. Ecco le domande a cui proviamo a rispondere in questa diretta Live.

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Come risolvere le espressioni con programma on-line

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Esami Stato 2017: cosa è previsto per DSA e BES? Ecco le linee guida.

In riferimento all’ Art.23 dell’O.M. n. 257 Esami di Stato 2017 MIUR abbiamo provveduto ad indicare il testo originale in cui abbiamo evidenziato le parti più importati per gli esami dei candidati con DSA e BES.


Comma 1. La Commissione d’esame – sulla base di quanto previsto dall’articolo 10 del D.P.R. n. 122/2009 e dal relativo decreto ministeriale n.5669 del 12 luglio 2011 di attuazio- ne della legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico – nonché dalle Linee Guida allegate al citato decreto ministeriale n. 5669 del 2011, – considerati gli elementi forniti dal consiglio di classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, adeguatamente certificate, relative ai candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA), in particolare, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. A tal fine il consiglio di classe inserisce nel documento del 15 maggio di cui al D.P.R. n. 323/1998 il Pia- no Didattico Personalizzato o altra documentazione predisposta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011. Sulla base di tale documentazione e di tutti gli elementi forniti dal consiglio di classe, le Commissioni predispongono adeguate modalità di svolgimento delle prove scritte e orali. Nello svolgimento delle prove scritte, i candidati possono utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato o da altra documentazione redatta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale 12 luglio 2011. A tali candidati potrà, pertanto, essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Sarà possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali candidati lo svolgimento dell’esame sia al mo- mento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formati “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la Commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida citate, di individuare un proprio componente che possa leggere i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, di curare con particolare attenzione la predisposizione della terza prova scritta, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze nella lingua straniera, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni di cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore .

  1. I candidati con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), che, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall’insegnamento della/e lingua/e straniera/e, e che sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto finalizzate solo al rilascio dell’attestazione di cui all’articolo 13 del D.P.R. n. 323/1998. Per detti candidati, il riferimento all’effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all’albo dell’istituto. Per la pubblicazione delle prove scritte e la valutazione complessiva delle prove, si rinvia a quanto previsto nel precedente articolo 22.
  2. Per quanto riguarda i candidati con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendi- mento (DSA), che, ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico ordinario, con la sola dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua/e straniera/e, la Commissione, nel caso in cui la lingua straniera sia oggetto di seconda prova scritta, dovrà sottoporre i candidati medesimi a prova orale sostitutiva della prova scritta. La Commissione, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, di cui al precedente arti- colo 6, stabilisce modalità e contenuti della prova orale, che avrà luogo nel giorno destinato allo svolgimento della seconda prova scritta, al termine della stessa, o in un giorno successivo, purché compatibile con la pubblicazione del punteggio delle prove scritte e delle prove orali sostitutive delle prove scritte nelle forme e nei tempi previsti nei precedenti articoli. Il punteggio, in quindicesimi, viene attribuito dall’intera commissione a maggioranza, compreso il presidente, secondo i criteri di conduzione e valutazione previamente stabiliti in apposita o apposite riunioni e con l’osservanza della procedura di cui al precedente articolo 20. Qualora la lingua o le lingue straniere siano coinvolte nella terza prova scritta, gli accertamenti relativi a tali discipline sono effettuati dalla commissione per mezzo di prova orale sostitutiva nel giorno destinato allo svolgimento della terza prova scritta, al termine della stessa, o in un giorno successivo, purché compatibile con la pubblicazione del punteggio delle pro- ve scritte e delle prove orali sostitutive delle prove scritte nelle forme e nei tempi previsti nei precedenti articoli. I risultati della prova orale relativa alla lingua o alle lingue straniere coinvolte nella terza prova scritta sono utilizzati per la definizione del punteggio da attribuire alla terza prova scritta. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore .
  3. Per altre situazioni di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), formalmente individuati dal consiglio di classe, devono essere fornite dal medesimo Organo utili e opportune indicazioni per consentire a tali alunni di sostenere adeguatamente l’esame di Stato. La Commissione d’esame – sulla base di quanto previsto dalla Direttiva 27.12.2012 recante Strumenti di intervento per alunni con Bisogni educativi speciali ed organizzazione scolastica per l’inclusione, dalla circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 e dalle successive note, di pari oggetto, del 27 giugno 2013 e del 22 novembre 2013 – esaminati gli elementi forniti dal consiglio di classe, tiene in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati con Bisogni Educativi Speciali (BES). A tal fine il consiglio di classe trasmette alla Com- missione d’esame il Piano Didattico Personalizzato. In ogni caso, per tali alunni, non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è possibile concedere strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto per alunni e studenti con DSA, solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.


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