Aiutare mio figlio con Dislessia: 7 lezioni GRATUITE

Se sei un genitore o un operatore DSA e cerchi il modo di aiutare tuo figlio (o i bambini che segui) nello studio pomeridiano, allora queste lezioni sono adatte a te.

Spesso le difficoltà che riscontriamo possono essere di due tipi: quelle incontrate il pomeriggio e quelle che si verificano a scuola. Infatti, se lo studio a scuola fosse fatto in modo adeguato (come ad esempio applicazione completa e precisa del PDP, Leg. 170/10, in classe) a casa il lavoro sarebbe decisamente più semplici. Ma è vero anche l’opposto, ovvero, qualora a scuola abbiamo la piena collaborazione, questa rischia di vanificarsi se il pomeriggio non aiuto il bambino con Dislessia e DSA nel modo corretto.

Va però anche sottolineato che dal lavoro pomeridiano non possiamo pretendere miracoli. Ciò in quanto il bambino affronta lo studio dopo la mattinata di studio e delle attività ludiche o sportive sarebbero l’ideale. Motivo per cui ottimizzare il tempo e la modalità di studio con delle strategie efficaci per Disturbi Specifici di Apprendimento è di certo la via maestra.

12In tal senso abbiamo creato un Corso OnLine con la possibilità di rivedere le lezioni e contatto diretto con il Dr. Gianluca Lo Presti, sul Metodo di Studio nella Dislessia e DSA. Lo trovi QUI. In cui imparerai non solo i passi per un buon metodo di studio con tuo figlio dislessico, ma anche gli strumenti compensativi nei DSA, come incentivare la motivazione e strategie educative associate. Il tutto interamente condotto dal Dr. Lo Presti, e lo trovi disponibile ancora per pochi posti, QUI.

Lo stesso Dr. Lo Presti ha preparato per noi queste 7 lezioni GRATUITE qui di seguito in cui parleremo di che cos’è davvero la Dislessia dal punto di vista scientifico, ma anche dei bambini che invertono le lettere, la presa della penna, gli errori ortografici, il PDP a scuola e come compilarlo in modo efficace e parleremo anche di motivazione ed alla fine non perderti una bellissima lezione-intervista su tutti i DSA con materiale pratico, ecco, le trovi qui:

 

Ti sono piaciute queste indicazioni? Allora condividi e se vuoi partecipa pure tu al corso OnLine sul Metodo di Studio nella Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

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3 strumenti efficaci per sviluppare l’autocontrollo nei bambini

lampadina-contorno-leggero-idee-simbolo_318-36120Se stai cercando un modo per far migliorare il comportamento di tuo figlio o di un tuo alunno, allora questo articolo ti potrà aiutare. Infatti, capita spesso che da genitori o insegnante sia necessario cercare delle strategie comportamentali al fine di migliorare l’autocontrollo, e dunque il rispetto delle regole nei tuoi figli o alunni.

Ma, vediamo subito di costa stiamo parlando, ovvero a 3 materiali che riteniamo fondamentali se hai l’obiettivo di gestire al meglio l’educazione di tuo figlio o il comportamento dei tuoi alunni.

COP_Sviluppare-la-concentrazione-2_6137-385-3.jpgIl primo di cui vorrei parlarvi è consigliato per Operatori e Insegnanti, e si chiama “Sviluppare la concentrazione e l’autoregolazione – VOL 2“. L’ho utilizzato per anni, con bambini dai 5 ai 10 anni, sia in studio che a scuola con gli insegnanti, ed i risultati sono sempre stati eccellenti. Il testo propone delle schede fatte su misura per gestire l’impulsività (nel vol 1 e 3 si parla anche di Attenzione).

COP_Impulsivita-e-autocontrollo_7946-190-0Il secondo è solo per Operatori specializzati, come Psicologi, Educatori, Pedagogisti, Logopedisti, Tecnici, etc. Ciò in quanto si presta in modo eccellente ad un setting uno ad uno. Il volume si chiama “Impulsività ed Autocontrollo“, e propone un Training in 16 tappe in cui il soggetto apprende le strategie metacognitive di autocontrollo comportamentale, perfetto dagli 11-12 anni in su.

 

COP_Largo-arrivo-io_6137-478-2Il terzo strumento è un libro super pratico. Si chiama “Largo arrivo io!“. Qui l’autore propone non solo spiegazioni ma anche strategie per genitori e ragazzi, che se vengono seguite, vi posso garantire che i risultati non tarderanno ad arrivare.

 

 

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Tutti questi volumi i trovate nella casa editrice Erickson, ed utilizzando il codice GLP16 avete il 15% di sconto e non pagate le spese di spedizione.

 

 

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In più se volete approfondire questi temi, abbiamo ideato vari corsi OnLine in cui sarò il vostro docente, sui temi dello studio nella Dislessia e Potenziamento dei DSA; li trovate QUI.

 

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Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

Dislessia: 3 strumenti su come imparare l’inglese

Se ti sei mai chiesta come far imparare l’inglese ai tuoi figli o alunni con Dislessia e DSA, allora questo articolo potrà aiutarti.

Ma attenzione! Prima di indicarti questi 3 strumenti, è bene che tu sappia come funziona davvero la Dislessia, altrimenti rischi di fare la fine di tutte quelle mamme, genitori ed operatori, che adottano mille strategie e strumenti, senza però ottenere i benefici sperati. Ciò accade perchè se non conosco realmente sul piano scientifico che cos’è la Dislessia, allora uso uno strumento senza efficacia: è sempre così.

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Infatti, per aiutarti, basati sulle evidenze scientifiche, abbiamo creato dei corsi OnLine, per Operatori DSA e Genitori, li trovi qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/ Fai visita a questa pagina, potresti risolvere anche tu tante difficoltà o migliorare il tuo lavoro nei Disturbi Specifici di Apprendimento.

 

La Dislessia è il Disturbo Specifico della Lettura in cui un bambino sviluppa più lentamente le fasi di lettura. Non è dovuto a problemi di insegnamento sbagliato, niente di motorio, niente di intellettivo, è solo su base neurobiologica, si nasce così. Ciò comporta principalmente due cose, la prima è che non posso utilizzare il canale della lettura per l’apprendimento (dunque prediligerò l’ascolto o il vedere cosa apprendere) ed il secondo è che il mio magazzino lessicale è ridotto rispetto agli altri, dunque “conosco” meno parole. Questo accade con la madrelingua, figuriamoci con la lingua straniera. Ciò significa che se il “canale” della lettura è già difficile da utilizzare per “apprendere” i contenuti in italiano, in inglese il “leggere” in inglese sarà praticamente impossibile, almeno nelle prime fasi.

Dunque, che fare? Esistono varie strategie e strumenti, vediamo 3 sulla base delle considerazioni appena formulate.

 

1 Apprendere l’inglese attraverso l’ascolto.

Come abbiamo precedentemente scritto, visto che il “canale” lettura nella Dislessia non possiamo utilizzarlo con efficacia, tutto andrà appreso attraverso l’ascolto. Ciò significa che ogni singola parola, frase, consegna di un compito, ed esercizio scritto, andrà letto al bambino con Dislessia, in cui lui risponderà oralmente.

Ad esempio,  il bambino si trova di fronte al seguente compito con consegna iniziale ed esercizio:

Complete the following sentences, 
inserting IS on AND in the appropriate spaces.

«The pen ___ on the table»

 

Vediamo insieme i livelli di difficoltà, dal quello base, sino quello avanzato. Come notate, lo stimolo visivo (la frase delle consegna e risposta) è sempre in Inglese, e questa la avremo come difficoltà solo nel primo livello.

1- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in ITALIANO; Risposta bambino in ITALIANO

2- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in ITALIANO; Risposta bambino in INGLESE

3- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in INGLESE; Risposta bambino in INGLESE

4- Consegna letta in INGLESE; Frase letta in INGLESE; Risposta bambino in INGLESE

Generalmente, operiamo così: la consegna gli andrà letta prima in INGLESE, se non la dovesse comprendere, allora gli andrà letta anche in ITALIANO: “Completa le seguenti frasi inserendo E’ o E (congiunzione) negli appositi spazi”

La frase dell’esercizio: gli andrà letta in inglese, ed il bambino ORALMENTE andrà ad indicare se inserire IS o AND. Con eventuali gravi difficoltà si effettuerà la traduzione in italiano. Ma in ogni caso la risposta orale del bambino è bene che sia in INGLESE. Questo, almeno per iniziare, poi, pian piano si andrà ad eseguire il compito sempre in modo più difficile.

2 Apprendere l’inglese in modo avanzato e digitale.

Abbiamo provato dozzine di applicazioni e programmi per l’apprendimento della lingua inglese, ma quelli che abbiamo trovato più funzionali, son due:

A) ENGLISH ATTACK! 

Secondo noi  il più efficace, in quanto lavora con stimoli video, immagini, videogiochi per bambini e test finali. Il tutto con una moderna interazione digitale. Nei DSA è consigliato nella scuola primaria. Lo trovate qui: https://it.english-attack.com/

B) DUOLINGO

Professionale ma coinvolgente, basato su livelli, il meglio che si possa desiderare. Duolingo è consigliatissimo nei DSA dalla scuola media in poi. Lo trovi qui: https://it.duolingo.com/welcome

 

3 Programma su livelli perfetto per Dislessia e DSA a scuola primaria.

Schermata 2017-08-30 alle 19.37.18E’ MONSTER ENGLISH, edito dalla Erickson, è una collana in 5 volumi di livello crescente perfetto per gli studenti ed i bambini con Dislessia e DSA alla scuola primaria, questo è uno strumento essenziale. Con il codice GLP16 puoi prendere tutto il materiale Erikcson con lo sconto del 15% senza pagare le spese di spedizione, MONSTER ENGLISH lo trovi qui: https://www.erickson.it/Pagine/monster-english.aspx

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Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

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Dislessia: la serenità prima dei voti

Quando hai un bambino con Difficoltà o #Disturbi certe situazioni le vedi in modo diverso. Vai al di là di voti, o di quella banale competizione dell’apparire che impoverisce l’animo umano.
Questa storia che sto per raccontarvi, è tutto l’opposto. Parla di quelle difficoltà di apprendimento scarsamente riconosciute, ma, come molti genitori che vogliono il meglio, scelgono di approfondire seriamente, con calma ed attenzione, la situazione della figlia.
Dopo aver avuto il piacere di incontrare questa famiglia, valuto la situazione come #Dislessia di livello grave, con compromissione in #discriminazione #visiva delle #lettere. Tradotto: la bambina nonostante gli aiuti, non riesce (dunque “grave” secondo DSM-5), ed il suo non riuscire è rappresentato dall’inversione delle lettere simili tra di loto nella forma (come P D etc) durante la lettura (ovvero “Discriminazione visiva” secondo #Modello Evolutivo UF).
Iniziamo un percorso sia di Potenziamento delle abilità discriminative-visive (come quello che vedremo nel corso online sul Potenziamento qui: https://gianlucalopresti.net/corso-potenziamento-dsa/ ) dove si lavora con costanza con 3 cicli di 4 mesi per fargli migliorare la velocità di lettura strumentale. Attiviamo parallelamente un doposcuola per #DSA (ma di quelli veri) con metodo specifico per l’apprendimento dei contenuti in 5 passi (ovvero tutto ciò che vedremo al corso online sul metodo, qui: https://gianlucalopresti.net/corso-online-metodo-di-studio-dislessia-e-strumenti-compensativi/ ). Il #PDP a scuola è assolutamente applicato grazie a dei docenti attenti (anche se non tutti, per fortuna però essi sono in tanti). Passano i mesi, e si va al monitoraggio successivo: abbiamo degli utili miglioramenti ma ciò non basta. Giorno dopo giorno, mesi dopo mesi si lavora ancora. Senza fretta, ma senza sosta.
Due anni dopo, siamo qui a rivedere la situazione, e, nonostante i voti eccellenti, quello che sottolinea la famiglia è il valore più alto e nobile che si possa mai osservare in un figlio: la SERENITA’.
 
Vi saluto con le parole della Madre:
 
«LE MAESTRE E NOI GENITORI SIAMO CONTENTI DEI RISULTATI RAGGIUNTI, SOPRATTUTTO PERCHE’ LA BAMBINA STA AFFRONTANDO CON SERENITA’ L’ANNO SCOLASTICO».
 
Grazie a tutti.

3 soluzioni su come impostare i temi con i bambini con Dislessia, Disortografia o Disgrafia

Capita spesso di dover far scrivere i temi ad un bambino con Dislessia o Disortografia e di non sapere cosa fare. Una prima soluzione è quello di un training Lessicale-Strategico, una seconda soluzione potrebbe essere più semplice, ma non meno efficace, ovvero questa, la quale si basa sulla modifica della didattica.
1- Usate immagini in ausilio ai testi, e disegni in aggiunta a testo (tranne per i casi di disgrafia). Fatto ciò, fate ripetere oralmente i contenuti, che oltre essere previsto da legge 170/10, è un modo per far esprimere i contenuti bypassando la difficoltà di scrittura grafica o ortografia.

2- Usate punti di guida sequenziali (testi narrativi), così da poter dare delle linee guida concettuali al bambino, l’importante è che, oltre che essergli lette (se il caso lo richiede), è che siano, appunto, scritte in sequenza, in ordine logico. Come sappiamo molti bambini con DSA hanno difficoltà tra prima-dopo, ieri-oggi-domani, che appunto si definiscono difficoltà nelle sequenze legate.

3 – Creare una scaletta di cosa scrivere (testi descrittivi). A diversi livelli di competenza, gli alunni possono fare da sé la scaletta o concordarla a coppie o piccoli gruppi, dove gli alunni con DSA si aiutano a vicenda coi compagni. Vedrete come i ragazzi con DSA sapranno dare, ai compagni che studiano con metodi più tradizionali, utili ed innovativi suggerimenti.

 

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Ecco i nostri corsi online per Dislessia e DSA: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/

Disortografia: come fare con temi ed errori? 3 materiali consigliati

Uno dei grandi problemi che si incontrano quando dobbiamo studiare con un bambino con Disortografia (in effetti, seppur in tono minore pure con Dislessia ed alle volte con Disgrafia) è proprio quello legalo alla elaborazione dei temi.

Sarà capitato anche a te di seguire un bambino disortografico nei compiti, e di non sapere come comportarti con la stesura dei temi. Fargli notare ogni singolo errore? Fargli riscrivere la parola in modo corretto? Oppure (usanza medievale ma ancora in uso) fargli riscrivere 10 o più volte la parola in modo corretto?

Bene. Vediamo cosa fare, e perchè, punto dopo punto.

A – I temi.

I bambini con Disortografia (ed in tono diverso anche con Dislessia) spesso hanno uno scarso magazzino lessicale, ovvero le parole da poter richiamare dalla memoria al fine di utilizzarle in un testo scritto. Ciò comporta il risultato di produrre dei temi molto poveri lessicalmente. In più spesso peccano di metodo di studio. Ciò che consiglio sono dunque due cose:

1 – Scrivere più parole.

Effettuare un Training di Potenziamento del Magazzino Lessicale della scrittura (ad esempio con Lessico e Ortografia Vol.2 qui).

2- Migliorare il metodo.

Fornire un adeguato metodo di studio per la strutturazione dei temi con un altro tipo di Training specifico (ad esempio con Scrittura e Metacognizione, qui).

B – Segna in rosso ciò che scrive… bene.

Fargli notare in rosso le parole giuste che invece spesso sbaglia. E’ un nuovo metodo, lo descrivo qui: “Evidenziare le parole corrette: tecnica efficace nella Disortografia“.

C – Fargli riscrivere 10 o più volte la parola giusta: Assolutamente NO.

Ecco un esempio nella figura 1. Non ci sono ricerche, motivi scientifici, spiegazioni pratiche o decreti legislativi che spieghino l’utilità di questa arcaica prassi, decisamente “efferata” secondo lo scrivente. Esistono invece molteplici alternative scientifiche e pratiche (quelle appena elencate sono solo alcune): adottiamole.

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Come risolvere le espressioni con programma on-line

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Link: http://www.risolviespressioni.it/ 

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schermata-2017-02-06-alle-23-07-31 Servizio videoConsulenzaDSA con Dr. G. Lo Presti.
Tutti i Dettagli per Genitori e Operatori.


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Esami Stato 2017: cosa è previsto per DSA e BES? Ecco le linee guida.

In riferimento all’ Art.23 dell’O.M. n. 257 Esami di Stato 2017 MIUR abbiamo provveduto ad indicare il testo originale in cui abbiamo evidenziato le parti più importati per gli esami dei candidati con DSA e BES.


Comma 1. La Commissione d’esame – sulla base di quanto previsto dall’articolo 10 del D.P.R. n. 122/2009 e dal relativo decreto ministeriale n.5669 del 12 luglio 2011 di attuazio- ne della legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico – nonché dalle Linee Guida allegate al citato decreto ministeriale n. 5669 del 2011, – considerati gli elementi forniti dal consiglio di classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, adeguatamente certificate, relative ai candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA), in particolare, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. A tal fine il consiglio di classe inserisce nel documento del 15 maggio di cui al D.P.R. n. 323/1998 il Pia- no Didattico Personalizzato o altra documentazione predisposta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011. Sulla base di tale documentazione e di tutti gli elementi forniti dal consiglio di classe, le Commissioni predispongono adeguate modalità di svolgimento delle prove scritte e orali. Nello svolgimento delle prove scritte, i candidati possono utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato o da altra documentazione redatta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale 12 luglio 2011. A tali candidati potrà, pertanto, essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Sarà possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali candidati lo svolgimento dell’esame sia al mo- mento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formati “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la Commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida citate, di individuare un proprio componente che possa leggere i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, di curare con particolare attenzione la predisposizione della terza prova scritta, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze nella lingua straniera, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni di cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore .

  1. I candidati con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), che, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall’insegnamento della/e lingua/e straniera/e, e che sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto finalizzate solo al rilascio dell’attestazione di cui all’articolo 13 del D.P.R. n. 323/1998. Per detti candidati, il riferimento all’effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all’albo dell’istituto. Per la pubblicazione delle prove scritte e la valutazione complessiva delle prove, si rinvia a quanto previsto nel precedente articolo 22.
  2. Per quanto riguarda i candidati con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendi- mento (DSA), che, ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico ordinario, con la sola dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua/e straniera/e, la Commissione, nel caso in cui la lingua straniera sia oggetto di seconda prova scritta, dovrà sottoporre i candidati medesimi a prova orale sostitutiva della prova scritta. La Commissione, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, di cui al precedente arti- colo 6, stabilisce modalità e contenuti della prova orale, che avrà luogo nel giorno destinato allo svolgimento della seconda prova scritta, al termine della stessa, o in un giorno successivo, purché compatibile con la pubblicazione del punteggio delle prove scritte e delle prove orali sostitutive delle prove scritte nelle forme e nei tempi previsti nei precedenti articoli. Il punteggio, in quindicesimi, viene attribuito dall’intera commissione a maggioranza, compreso il presidente, secondo i criteri di conduzione e valutazione previamente stabiliti in apposita o apposite riunioni e con l’osservanza della procedura di cui al precedente articolo 20. Qualora la lingua o le lingue straniere siano coinvolte nella terza prova scritta, gli accertamenti relativi a tali discipline sono effettuati dalla commissione per mezzo di prova orale sostitutiva nel giorno destinato allo svolgimento della terza prova scritta, al termine della stessa, o in un giorno successivo, purché compatibile con la pubblicazione del punteggio delle pro- ve scritte e delle prove orali sostitutive delle prove scritte nelle forme e nei tempi previsti nei precedenti articoli. I risultati della prova orale relativa alla lingua o alle lingue straniere coinvolte nella terza prova scritta sono utilizzati per la definizione del punteggio da attribuire alla terza prova scritta. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore .
  3. Per altre situazioni di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), formalmente individuati dal consiglio di classe, devono essere fornite dal medesimo Organo utili e opportune indicazioni per consentire a tali alunni di sostenere adeguatamente l’esame di Stato. La Commissione d’esame – sulla base di quanto previsto dalla Direttiva 27.12.2012 recante Strumenti di intervento per alunni con Bisogni educativi speciali ed organizzazione scolastica per l’inclusione, dalla circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 e dalle successive note, di pari oggetto, del 27 giugno 2013 e del 22 novembre 2013 – esaminati gli elementi forniti dal consiglio di classe, tiene in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati con Bisogni Educativi Speciali (BES). A tal fine il consiglio di classe trasmette alla Com- missione d’esame il Piano Didattico Personalizzato. In ogni caso, per tali alunni, non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è possibile concedere strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto per alunni e studenti con DSA, solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.


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Come realizzare “La ruota dei complementi” in 3 minuti

Una meravigliosa e simpatica idea didattica è “La ruota dei complementi”. Se stai cercando uno strumento che ti offra un metodo per aiutare i tuoi alunni o figli nello studio e nell’apprendimento a scuola dei complementi, allora questa modalità ti sarà d’aiuto. Ecco come fare:

  • Scarica il file da stampare QUI;
  • Coloralo insieme ai tuoi alunni o figli;
  • Unisci le due parti;
  • Inizia ad usare la “Ruota dei complementi”.

Vuoi approfondire questo aspetto in modo pratico? Ecco il nostro corsi Online qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/



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Strategie educative a scuola

Video per il convegno di “Beautiful Mind” 2017. Ho parlato di strategie educative tramite un video in video conferenza. Se anche tu per il tuo evento vuoi una video conferenza per #Dislessia e #DSA,  ti basta scriverci una mail: gian_lopresti@yahoo.it


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PortaTabelline – Compensativo Discalculia

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Una mamma ed insegnante di nome Maria mi scrive:

“Questo è’ lo strumento compensativo che ho elaborato per mia figlia. È’ sempre un portachiavi che ha vicino all’astuccio e che le permette di non dissipare le sue risorse nel recupero di informazioni in memoria investendole invece con la memoria procedurale per la risoluzione delle moltiplicazioni e divisioni”.
Ovviamente è un’idea geniale, utile e simpatica per avere un supporto continuo nei casi di Discalculia o Difficoltà nel calcolo.
E’ molto semplice da realizzare, basta stampare un foglio in A4 con le tabelline qui di seguito:
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Farle plastificare in qualsiasi centro stampe, ritargliarle con un buco di lato per l’ingresso del portachiavi ed il vostro PortaTabelline sarà pronto.
Siamo certi che sarà utilissimo.

Ecco i nostri corsi online per Dislessia e DSA: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/


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3 cose da fare quando studiate con i vostri figli.

3 cose importantissimi quanto studiate con i vostri figli

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Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.
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Come far apprendere le tabelline con il “Robot/Aiuto calcolo”.

Una delle strategie didattiche che meglio può motivare un bambino di scuola nell’apprendimento del calcolo è tramite l’uso di strumenti semplici ma interattivi.

Una grande difficoltà a scuola primaria è rappresentata dal come far imparare le tabelline di matematica. Se poi sono presenti in classe bambini con discalculia oppure con difficoltà nel calcolo, insegnare loro un modo per l’apprendimento delle dieci tabelline appare ancora più problematico. Sono presenti vari metodi su come far imparare le tabelline ai bambini. Qui trovate materiale gratuito sulla discalculia. Adesso però vorrei parlarvi del  robottino di aiuto per le moltiplicazioni. Lo possono utilizzare tutte le maestre ed i genitori che vogliono aiutare i loro alunni che figli nell’apprendimento delle tabelline.

Fase 1 -> Creazione della tabellina.

Prenderemo ad esempio la tabellina del 10.

Prendiamo un foglio, e per ogni tabellina mettiamo 3 colonne.

Colonna 1 SOLO un elenco di “10”.

Colonna 2. Primo posto VUOTO dal secondo in poi “0”, poi “10”, etc. Se fosse la tabellina del 3 sarebbe “0”, poi “3” poi “6”. Insomma tutta la tabellina.

Colonna 3. Semplicemente i numeri da “1” a “10”.

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Fase 2 -> Creazione del Robot.

A questo punto facciamo disegnare un ROBOT con due occhi forati ed una bocca (all’altezza dei numeri della seconda colonna).

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Il Robot/Aiuto per le tabelline. Grazie a mamma Annie per la segnalazione ed alla docente di sua figlia per la realizzazione.

A questo punto possiamo far esercitare a trovare la soluzione al robot, in ripetizione, finchè non vi saranno automatizzate le tabelline.

Per altre strategia leggi: “Alcune strategie per imparare tutte le tabelline” QUI.


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Tutti i Dettagli per Genitori e Operatori.


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5 ottimi software di mappe concettuali per Dislessia e DSA

Organizzare il materiale di studio è essenziale per ripetere la propria lezione. Soprattutto se si tratta di uno studente con Dislessia e DSA.

La scelta può apparire davvero difficile, e spaziano da mappe per la scuola primaria, sino a software più importanti per la scuola secondaria (medie e superiori).

Da tenere in considerazione anche le mappe per iPad e Android.

Vediamo insieme le mappe a nostro modesto parere sembrano più adatta alla Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento.

Se questo articolo ti è utile, ricordarti di condividerlo, magari potrà essere utile anche ad altri.

Ti ricordo gli altri argomenti del sito:

PC iPad

(App. Store)

Android

(Play Store)

CmapsTools (gratuito)

Per Pc http://cmaptools.softonic.it/

Per Apple Mac http://cmaptools.softonic.it/mac

FreeMind (gratuito)

Per Pc http://freemind.softonic.it/

Per Apple Mac http://freemind.softonic.it/mac

Tutorial: https://gianlucalopresti.net/2015/03/10/turorial-cmap-software-compensativi/

iperMAPPE 2 – Erickson

Sito: http://strumenticompensativi.erickson.it/ipermappe-presentazione/

Mind Meister

https://www.mindmeister.com/it

Xmind

http://www.xmind.net/

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Compiti per casa: “Segnacompiti visivo” 4 passi per realizzarlo.

Un utilissimo segnacompiti che sfrutta la via visiva ed analogica per far visualizzare subito i compiti settimanali e per l’indomani.

Ideale per i bambini con dislessia e dsa per imparare sin da piccoli ad auto-organizzarsi nelle loro attività.

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Ecco come realizzarlo:

1- cornice di cartone (anche quelle per i poster foto senza vetro/plastica).

2- incollare uno o più fogli in cui segnare i giorni della settimana.

3- usare post-it o colla vinilica per incollare le materie.

4- inserire freccia mobile realizzata anche con carta o cartoncino.


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8 passi per un buon tema. Ottimo per DSA.

Testo Alt

Una delle più grandi difficoltà in cui si imbatte il bambino con Dislessia, Disortografia e Disgrafia è la composizione di temi.

Questi temi per essere ben composti necessitano della messa in campo di due grandi abilità:

  • Un buon repertorio lessicale (potenziabile con materiali dedicati al Lessico e ortografia.
  • Passi specifici per la realizzazione dei temi. Di questi ne abbiamo identificati 8, eccoli:

Area “Definizione obiettivi”

1. Che cosa scrivere: un tema, testo, lettera o riassunto?

2. Perchè scrivere: per un compito, esame, per comunicare qualcosa che ho compreso o delle informazioni?

3. Per chi scrivere: commissione, docente, amico, genitore?

Area “Ricerca di Idee”

4. Dalla memoria: scrivo tutto le mie idee e concetti relativi a quell’argomento.

5. Da nuove idee: elenco le idee che mi sono venute in mente relativamente all’argomento dato.

Area “Scelta e organizzazione delle idee”

6. Valutazione idee: delle idee al punto 4 e 5 lascio solo quelle che mi sembrano utili all’argomento dato.

7. Riordinare idee: metto in ordine numerale i punti che ho selezionato.

8. Collegamenti: definisco come collegare il punto 1 con il punto 2, il punto 2 con il punto 3, etc.

Ecco qui uno schema tratto da “Scrittura e metacognizione” di L. Cisotto (Erickson).

Testo Alt
8 passi specifici per un buon tema. Schema tratto da Cisotto (1998) Scrittura e Metacognizione. Trento Erickson.

Bambino dislessico dice: “Faccio da me” ed il risultato è strepitoso (3 insegnamenti).

Fermatevi, e leggete questa storia di intelligenza e dislessia.
Un bambino dislessico tutti i mesi porta a casa un libro dalla biblioteca della scuola, la mamma gli legge il libro, e poi lui svolge la scheda a fine capitolo.
Nel completarla dice alla madre: “Eh ma mamma, qui non c e’ ne’ neanche una giusta pero’. Faccio da me!!!”
Il risultato è strepitoso.
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Un grazie immenso a Mamma Corinne e a tutte le mamme come lei.
Questa storia ci insegna 3 cose:
  1. Che l’intelligenza nei bambini con DSA è dalle diverse sfumature, pur con difficoltà nella lettura, il canale “uditivo” permette un coretto apprendimento dei contenuti.
  2. La creatività (figlia dell’intelligenza) è un modo eccellente che hanno i bambini con dislessia per risolvere i problemi.
  3. Che ancora oggi, gli obiettivi di oggi sono troppo focalizzati sul canale “lettura” e molto meno sull’obiettivo “comprensione”. In tal senso il bambino ha inserito la risposta “mancante”.

Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

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Metodo di studio dislessia: comprensione del testo.

Quando un bambino normolettore legge (Mario), nel frattempo che legge sia migliora la lettura che comprende il testo. Un bambino dislessico (Carlo) legge ma non comprende bene e neppure migliora nella lettura. Dunque appare appare necesstio scindere i due processi. Per Carlo con dislessia seremo il Potenziamento (o in termini tecnici “Trattamento”) per far migliorare la lettura ed invece useremo l’ascolto per la comprensione dei testi. Nella terza immagine troviamo i 5 passi di metodo di studi nella dislessia. Tutti questi suggerimenti li trovi nel libro “Nostro figlio è dislessico” qui.

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(estratto dalla presentazione  alla Tavola Rotonda del congresso AIRIPA).

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, eccoli QUI.
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DSA e Studio. Essere autonomi nello studio? Serve scrivere veloci al PC

Abbiamo tantissime applicazioni per lo studio con il PC per Dislessia e DSA (qui trovi una rassegna completa) ma, prima ancora di saper usare qualsiasi tipo di strumento digitale, servono due compentenze di base. La prima è un’adeguata abilità di lettura, scrittura e calcolo di base (qui trovi tutti i consigli sul potenziamento), la seconda è avere delle minime competenze dattilografiche, ovvero: saper scrivere veloci con la tastiera.

Per imparare a saper scrivere in modo dinamico e familiare con la tastiera non servono particolari abilità di base, ma questo permette soprattutto agli studenti con Disortografia e Disgrafia di mettere in pratica in miglior modo l’uso degli strumenti compensativi digitali.

La compentenza non solo è facile da acquisire, ma è anche decisamente sottovalutata. Nel mio lavoro ritengo essenziale effettuare un training di autonomia all’uso del PC, prima di spiegare l’uso di tutti gli utilissimi software. Sapete quante volte ho sentito frasi come “ho fatto fare tanti corsi e campus a mio figlio per l’uso degli strumenti, li ho pure comperati, ma poi non li ha usati”? Decisamente troppe volte.

Ultimamente abbiamo però una grande e bella novità, e ce la introduce Filippo Barbera.

Filippo Barbera è un maestro elementare, si è specializzato in Psicopatologia dell’Apprendimento e ormai da anni svolge un’intensa attività di studio sui DSA e di sensibilizzazione nelle scuole del territorio nazionale. Ma la cosa più importante per noi, è che Filippo Barbera è dislessico e credo che sicuramente da piccolo avrà conosciuto quell’emozione di volercela fare nonostante le difficoltà, e quella motivazione di aiutare gli altri studenti con Dislessia e DSA. Trovate qui il suo sito web, visitatelo.

La sua proposta è quella di introdurre Dattilografia nell’ora di tecnologia, a partire dal terzo anno di scuola primaria. Come noi ben sappiamo, questa attività è strategica per diversi motivi:

1) risolve alla radice il problema delle difficoltà di scrittura;

2) è una competenza utile per tutti gli alunni;

3) se effettuata alla scuola primaria, consente ai professori della secondaria di concentrarsi di più sul metodo di studio.

Qui troviamo le slide principali della sua ultima ricerca presentata al Congresso AIRIPA di Torino, in cui ci parla degli obiettivi, degli strumenti e come realizzare il tutto.

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Le indicazioni sono chiare: un percorso di dattilografia con il software Scrivere veloci con la tastiera (lo trovate qui) piace e migliora il lavoro di studenti ed insegnanti. Bastano un paio d’ore (6 circa) per acquisire questa abilità fondamentale. Dunque perchè non inserirlo in progetti scolastici o nel programma didattico di ogni scuola visto che aiuta ogni singolo alunno?

Un ringraziamento all’Autore del lavoro di ricerca, Filippo Barbera, che potete seguire su Facebook qui, oppure scrivergli una mail a:  iodislessico@gmail.com .

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Grazie mille per l’attenzione.

 

 


Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.
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Tecnica del “non-rimprovero” nella Dislessia e DSA (e non solo).

post-da-airipa-16-divulgazione-021I bambini con Dislessia, DSA (e non solo) a causa delle loro difficoltà spesso vengono richiamati e subiscono maggiori rimproveri anche in modo sproporzionato alle gratificazioni. Inutile dire che ciò impatta negativamente sulla propria autostima e motivazione. Allora che fare?

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Provate così: se un bambino vi sbaglia 9 esercizi su 10 evitate di dirgli “ne hai sbagliate 9, adesso ricominci e non ne sbagli più neppure UNO!”.

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Quanto invece potreste benissimo partire dal lato positivo e dirgli, nel caso ne abbia fatti giusti 2 su 10: “Bravo! Ne hai fatti giusti 2, ora ricominci e ne fai giusti almeno 3”, e magari ricevere un premio se arrivano a 5. Ricordiamo che se sono studenti con Dislessia e DSA la loro fatica è il doppio. Dunque il premio ci sta tutto.

(estratto dalla presentazione  alla Tavola Rotonda del congresso AIRIPA).
Insomma: rimproverare un bambino con #Dislessia e #DSA con la stessa velocità con cui sbaglia significherebbe lesinare gravemente la sua autostima. Perchè non provare?. 

Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, eccoli QUI.
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