Strumenti DSA: Scanner, sintesi vocale e raccolta note tutto in un App gratuita.

Verso l’autonomia allo studio dei ragazzi con Dislessia e DSA si stanno facendo passi da gigante. Oggi vi presentiamo una nuova Applicazione di Google, disponibile anche su Pc, che presto rivoluzionerà il modo di prendere appunti. Economicamente non costa nulla, a te, che sia genitore o operatore DSA, ti costa solo 9 minuti e 59 secondi di attenzione a questo tutorial, sei pronta/o a spenderli?

Si tratta di Google Keep, lo trovi sia su Google Play che su App Store, disponibile anche su PC, la funzione più interessante è quella di poter fotografare un testo scolastico, la App ti ricopia il testo in formato digitale, e poi, attivando le funzioni di accessibilità del tuo dispositivo, si attiva una sintesi vocale. Prenditi 10 minuti e segui il tutorial a cura di Annamaria Sabatini, sempre preziosa nelle sue indicazioni.

DSA: Neuroscienza, Didattica ed Emozioni

Vediamo 6 lezioni in cui parliamo di DSA in termini di pura Neuroscienza, didattica del Piano Didattico Personalizzato, atteggiamenti di genitori ed insegnanti, e soprattutto delle Emozioni dei bambini e studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento.

Lezione 1 – Le basi scientifiche dei DSA

Scopriamo insieme la Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia in modo chiaro secondo gli attuali riferimenti scientifici.

Lezione 2 – DIS-uguali di fronte i DSA

In molti la pensano in modo diverso di fronte i DSA, scopriamo insieme i veri punti di vista. E tu, a quale appartieni?

Lezione 3 – FARE il PDP

Il Piano Didattico Personalizzato è lo strumento cardine dei DSA, ed affinché possa essere efficacemente applicato è necessario compilarlo come si deve. Vediamo i punti principali.

Lezione 4 – I DSA sono…

Sfatiamo alcuni miti errati sui bambini con Dislessia e DSA

Lezione 5 – Nei DSA guardiamo motivazione e Impegno?

Motivazione e impegno: due variabili spesso sconosciute nei bambini con Dislessia e DSA. Impariamo invece a riconoscerle.

Lezione 6 – I DSA sono scienza e…

Posa tutti gli appunti ed ascolta questa storia…


WEBINAR Dislessia e DSA

con Dr. Lo Presti

Pratici – Efficaci – Puoi rivedere le lezioni

-> Metodo di studio nella Dislessia e Strumenti CompensativiDSA (Info)
-> Webinar Potenziamento Dislessia-Disortografia (Info)

Le mappe “giuste” per Dislessia e DSA. Le 5 caratteriste indispensabili.

Uso molto internet alla ricerca di mappe di questo tipo per mio figlio che frequenta la 4 elementare. Sono molto utili. Però mi resta sempre il dubbio che siano quelle giuste…. Come faccio ad orientarmi tra tutte quelle che trovo?

Mamma di bambino DSA

Cerchiamo di rispondere ad una semplice domanda: quali sono le caratteriste di una mappa concettuale per Dislessia e DSA?

Vediamo qui di seguito le 5 peculiarità che dovrebbe avere una mappa adatta ad uno studente con Disturbi Specifici di Apprendimento.

1- Immagini

Lo studente con Dislessia e DSA, da un punto di vista neuropsicologico, lavora meglio per immagini. Dunque è essenziale sostituire le parole con le immagini maggiormente eloquenti.

2- Poche parole

Inserite solo le parole chiave. Solitamente sono Nomi, Date, Luoghi, Termini specifici di ciò di cui si sta parlando.

Mappa concettuale con immagini e solo le parole chiave, perfetta per DSA

3- Un colore per ogni categoria

Un esempio lo troviamo in questa mappa di geografia (in basso), in cui abbiamo la categoria “confini” in nero; la categoria “risorse” in grigio, e cos’ via.

Geografia, in cui i vari argomenti o sezioni hanno colori differenti.

4- Tante immagini di qualità a scuola primaria

Per gli studenti con Dislessia e DSA più piccoli, è preferibile aumentare il numero di immagini o sostituire le stesse con immagini di alta qualità, evitando dunque quelle stilizzate o inserite solo per dare una forma o l’idea del concetto. Dunque, data la loro maggiore difficoltà nel richiamo lessicale, servono immagini ad alto impatto visivo.

Nella scuola primaria è essenziale dare preferenza alle immagini ad alto impatto visivo

5- Ognuno ha il suo stile

Tipica “Mappa mentale”, preferita da alcuni studenti con Dislessia e DSA.

Preferite lo stile del singolo bambino o studente. C’è chi apprendere meglio attraverso le immagini e chi con l’uso delle parole; chi predilige iniziare dall’alto verso il basso e chi da sinistra verso destra. Nella creazione della mappa, lasciate dunque spazio alla creatività del bambino con Dislessia, magari non vi stupiranno (oppure si), ma di certo apprenderanno al meglio.

Se cerchi uno strumento gratuito per la costruzione delle mappe, con tutorial, lo trovi qui: C-MAPS

Oppure di eccellente qualità e di avanguardia tecnologica, con funzioni uniche ed introvabili specifiche per Disturbi Specifici di Apprendimento, abbiamo IperMAPPE 2, lo trovi QUI, e con i codice GLP16 lo puoi avere con il 15% di sconto e senza pagare le spese di spedizione.

WEBINAR Dislessia e DSA

con Dr. Lo Presti

Pratici – Efficaci – Puoi rivedere le lezioni

-> Metodo di studio nella Dislessia e Strumenti CompensativiDSA (Info)
-> Webinar Potenziamento Dislessia-Disortografia (Info)

I 9 segnali del bambino con Dislessia a scuola

Dalla lettura più lenta, passando per le difficoltà nel ripetere i testi, sino alle cadute emotive e motivazionali. Scopriamo i 9 segnali che spesso possiamo riscontrare nei bambini con Dislessia a scuola.

1. Lettura più lenta rispetto ai compagni.

La lettura ha un suo ben preciso sviluppo. In prima classe primaria, entro Aprile, si impara a leggere, anche se molto lentamente; mentre in classe seconda primaria la lettura è sillabica per le parole poco conosciute, mentre già in terza classe primaria il bambino legge tutte le parole, se non tranne qualche quadrisillaba complessa, la quale la legge sillabando. Ma tutto sommato ha un sufficiente vocabolario con le parole dei testi scolastici, i quali ormai li legge in modo accurato.

Invece, per il bambino con Dislessia, accade qualcosa di diverso: ad Aprile della prima elementare spesso non legge. Nel corso degli anni la sua lettura resta lenta e sillabica rispetto ai compagni, i quali, come detto precedentemente, leggono già molto più spediti.

2. Lettura ricca di errori.

Il paragone è sempre rispetto ai compagni, che anche in questo caso diminuiscono sensibilmente la qualità ed il numero di errori di anno in anno, cosa che non avviene per il soggetto con Dislessia, il quale commette errori ricorrenti quando legge, nonostante sia stato corretto più volte, anche sulle stesse parole.

3. Non riesce a ripetere un testo in modo articolato.

Solo qualche parola, spesso “tirata fuori con le pinze”. E’ questo quello che accade con maggior frequenza: quando deve ripetere il contenuto di un testo, anche se glielo abbiamo letto noi, usa una descrizione semplice, breve e povera di contenuti. Ciò accade presumibilmente a causa del fatto che, avendo difficoltà nella lettura, ovviamente legge poco, e leggendo poco “assimila” poche parole. Avendo così un ridotto vocabolario, con il quale non riesce a ripetere in modo efficace. Motivo per cui, secondo DM 5669, 12/7/2011 del Miur, gli studenti con Dislessia devono utilizzare le Mappe Concettuali nelle ripetizioni ed interrogazioni orali, e che lo stesso sia indicato nel PDP (Piano Didattico Personalizzato).

4. Non comprende quello che legge

Non in tutti casi, ma nella maggior parte sicuramente si. Qui il discorso è semplice: qual è il “canale” che non “funziona”? Quello della lettura. Dunque se cerca di comprendere attraverso la lettura è ovvio che questa risulterà deficitaria. Allora cosa fare? Più semplice a farsi che a dirsi: usare un altro canale. Il genitore/insegnante/compagno che leggono al posto del bambino dislessico, la visione di un video didattico, etc. Dunque non fategli usare il canale deficitario “lettura” ma piuttosto fategli sfruttare il canale visivo/uditivo. I contenuti sono gli stessi, è il canale con li apprende che cambia. Una soluzione? I 5 passi di metodo di studio nella Dislessia (lo trovi qui).

5. Scarsa memoria nel non ricordare parole e termini specifici (ma ciò che a lui interessa lo ricorda benissimo).

Ma come può accadere ciò: che i termini scolastici li dobbiamo ripetere per ore, e non li ricorda, mentre ciò che a lui interessa lo ricorda subito? Semplice: noi non abbiamo “la memoria”, ma “le Memorie”. Ovvero memorie diverse per singoli moduli. Nel caso specifico della Dislessia vi sono difficoltà nella memoria Fonologica (apprendere lettere e sillabe) e memoria Lessicale (apprendere le parole), ma non nella memoria Visiva (strategia spesso usata nei soggetti con dislessia), memoria Procedurale, Episodica, etc. Fate però attenzione, ho scritto “difficoltà” e non “Disturbo”, appunto perchè nei soggetti con Dislessia NON abbiamo dei disturbi della memoria, ma semplici difficoltà secondarie. Dunque se vogliamo avere risultati il locus di intervento è la lettura, e NON la memoria.

6. Ha una scarsa attenzione (ma non è dis-attento).

Come per la memoria, nella Dislessia NON abbiamo un Disturbo del’Attenzione, ed intervenire sull’attenzione, con dati di ricerca alla mano, sarebbe inefficace con notevole perdita di tempo, rispetto ad interventi molto più efficaci (info trattamenti efficaci qui). Caso diverso se abbiamo DUE diagnosi, una di Dislessia ed una di ADHD, tipo Disattento. Ma se abbiamo SOLO Dislessia allora NON abbiamo un Disturbo dell’Attenzione. Allora perchè si distrae e sta poco attento? Premettendo che i soggetti con ADHD tipo disattentivo hanno molte più difficoltà di queste, il bambino con Dislessia se non sta attento, spesso è perchè sente parlare un “linguaggio” che non è il suo, ovvero quello della lettura, del seguire un testo usando la lettura, o di ripetere di un testo che era da apprendere attraverso la lettura. Ovvio che si distragga. Perchè ha poca attenzione? Qui ci aiuta la neuropsicologia: quando ascoltiamo, leggiamo, parliamo etc, il nostro cervello consuma ossigeno e produce anidride carbonica, la quale, ad un certo punto, essendo troppa necessita di essere smaltita, ed abbiamo la stanchezza mentale, ovvero si “spegne” il cervello, appunto per farla smaltire. Mentre noi in media abbiamo una soglia attentiva di circa 45-60 minuti, il bambino con dislessia, consumando molta ma molta più anidride carbonica per le sue difficoltà di lettura, perde la sua attenzione dopo 30, 20 o 10 minuti, a secondo dell’età.

7. Una motivazione allo studio pressoché assente.

Se in un qualcosa ottengo ciò che desidero, che mi serve o che mi piace, sarò motivato a farlo altrimenti no. Semplice. Cosa ottiene un bambino con Dislessia che va in una scuola e che studia a casa senza i corretti aiuti didattici? Nella maggior parte dei casi ottiene rimproveri e richiami sulle sue prestazioni (nonostante si sia impegnato); e non viene mai lodato o gratificato anche semplicemente per il suo impegno (anche se ha ottenuto voti bassi). Con queste premesse è ovvio che vivrà la scuola e lo studio non solo come un qualcosa in cui la sua motivazione sarà pari allo zero, ma vedrà il tutto anche come un ambiente da cui scappare.

8. Bassa Autostima

Questa dipende molto anche dell’età e dalla gravità del disturbo. Dall’età perchè più è grande e più è probabile che abbia subito rimproveri eccessivi, note ingiuste, richiami continui, andando così a ledere in modo importante la stima di sè; e più è grave il disturbo e maggiore sarà con molta probabilità il peso che questi richiami negativi avranno su di lui. Considerate l’autostima come un palazzo, il quale è fatto da piani uno sopra l’altro. Un piano è la scuola, uno è lo sport, un altro sono le relazioni sociali, e così via. Se in un piano ottengo un successo questo si andrà a consolidare, viceversa se ottengo degli insuccessi si andrà a sgretolare. Il bambino con Dislessia rischia di avere insuccessi in diversi ambiti, ciò andando a sgretolare la propria autostima al posto di costruirla e consolidarla per la vita futura.

9. Reazioni: aggressive, passive o evitanti?

Il bambino con Dislessia di fronte allo stress “compiti-studio-scuola” può reagire in uno di questi tre modi. Aggressivo, nel comportamento o solo in modo verbale; Passivo, che accetta tutto ma senza impegno e dunque senza nessuna volontà di fare qualcosa in autonomia; Evitando la situazione, esempio “Non voglio andare a scuola!“. Poi vi è anche chi vive la propria Dislessia in termini di “sfida” ovvero di voler dimostrare di volercela fare. Ma è davvero una minima parte purtroppo non rappresentativa.

Importante: sono punti generici, per una diagnosi di Dislessia è necessario rivolgersi ad uno Specialista.

E tu, in quali e quante di queste situazioni riconosci tuo figlio, bambino o alunno? Scrivilo nei commenti e condividi questo articolo invitando ad una riflessione collettiva sulla Dislessia e a tutti i suoi aspetti neuropsicologici ed emotivi.

Dr. Gianluca Lo Presti

WEBINAR Dislessia e DSA

con Dr. Lo Presti

Pratici – Efficaci – Puoi rivedere le lezioni

-> Metodo di studio nella Dislessia e Strumenti CompensativiDSA (Info)
-> Webinar Potenziamento Dislessia-Disortografia (Info)

“Stelle sulla terra”, storia di un bambino dislessico – Film completo in italiano

Il film racconta la storia di un bambino di nove anni dislessico, disturbo al tempo non molto conosciuto, identificata poi nel film da un insegnante con Dislessia (Disturbo Specifico di Apprendimento).

Ishaan è un bambino di nove anni con molte difficoltà a scuola . Ripete la terza classe e ogni materia rappresenta per lui un problema. Dopo un incontro con gli insegnanti i genitori decidono di iscrivere il bambino in un collegio, per lui è molto difficile stare lì inizialmente, ma riesce a trovare un amico , il migliore studente della classe. Ishaan vive questa nuova situazione come una punizione e soffre molto per la separazione dalla famiglia; inoltre anche nel nuovo istituto il bambino non riesce a fare progressi e sprofonda nella depressione, fino all’arrivo di un nuovo maestro di arte, Ram Sanchar, rimane profondamente colpito dalla creatività e dal talento che Ishaan dimostra nell’arte. Decide dunque di prendersi personalmente cura del bambino, intraprende con lui un percorso di riabilitazione della lettura e della scrittura e organizza una gara di pittura per tutta la scuola per permettergli di mostrare la sua abilità nel disegno. Ishaan fa un bellissimo disegno e arriva primo battendo il proprio maestro e, finalmente, sul suo viso si stampa un sorriso.


WEBINAR Dislessia e DSA

con Dr. Lo Presti

Pratici – Efficaci – Puoi rivedere le lezioni

-> Metodo di studio nella Dislessia e Strumenti CompensativiDSA (Info)
-> Webinar Potenziamento Dislessia-Disortografia (Info)


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche suFacebook:https://www.facebook.com/blog.gianluca.lopresti


Diagnosi Dei Disturbi Evolutivi.
Diagnosi dei Disturbi Specifici di Apprendimento a scuola.
Nostro figlio è dislessico.

Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.


Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

La dote nascosta di Walt Disney, Dislessico

Ecco come Walt Disney, DISLESSICO, realizzava le animazioni per dare “vita” ai paesaggi. Ma quanto è magnifica la mente di un Dislessico?

Se volete approfondire questi temi, abbiamo ideato vari corsi OnLine in cui sarò il vostro docente, sui temi dello studio nella Dislessia e Potenziamento dei DSA; li trovate QUI.


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche suFacebook:https://www.facebook.com/blog.gianluca.lopresti


Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

cropped-13254146_627741290725424_5146308015982615487_n.jpg
Nostro figlio è Dislessico – Gianluca Lo Presti

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

Come ottimizzare il testo sul Pc nella Dislessia

Avete letto bene. Da oggi è possibile modificare il testo che compare sul computer in modo da essere maggiormente leggibile per gli studenti con Dislessia.

Ecco come fare: in questo tutorial Annamaria Sabatini, Consulente informatico esperta in Strumenti Compensativi per DSA, ci spiega come migliorare il testo in modo semplice ma efficace nella Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento a scuola.

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche suFacebook:https://www.facebook.com/blog.gianluca.lopresti


Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

cropped-13254146_627741290725424_5146308015982615487_n.jpg
Nostro figlio è Dislessico – Gianluca Lo Presti

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

Come aiutare un bambino con Disortografia, Disgrafia e DSA nello scrivere temi e prendere appunti.

Se è successo anche a te di osservare una miriade di errori, oppure una scrittura incomprensibile in un bambino con DSA allora questa soluzione è adatta a te.

II limite didattico del bambino con Disorografia e Disgrafia è quello che ciò che vorrebbe esprimere, come un tema, o gli appunti che deve prendere, risulti un compito complicatissimo, frustrante e fallimentare.

Come evitare di far fallire un bambino con Disortografia e Disgrafia,
(il quale, ricordiamolo,  non ha nessuna colpa nel non riuscire bene nei temi o nel prendere
appunti)?

Con qualcuno che trasformi ciò che il bambino dice o ascolta, in formato CORRETTO (per Disortografia) e LEGGIBILE (per Disgrafia).

Anche stavolta (come nel precedente articolo sulla dettatura a voce su Word, qui) corre in nostro aiuto un tutorial di Annamaria Sabatini, Consulente informatico esperta in Strumenti Compensativi per DSA.

Dettare al computer e sbobinare una registrazione. In questa guida vedremo come sfruttare alcuni servizi gratuiti di Google per dettare al pc, senza alcuna limitazione o aggiunta di componenti aggiuntivi e per trasformare un file audio o video in testo scritto editabile.

Link: Web Speech API Demonstration https://www.google.com/intl/it/chrome…

Link: Google Drive, previa registrazione. https://www.google.com/drive/

Link: VLC Player gratuito https://www.videolan.org/index.it.html




Se volete approfondire questi temi, abbiamo ideato vari corsi OnLine in cui sarò il vostro docente, sui temi dello studio nella Dislessia e Potenziamento dei DSA; li trovate QUI.


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche suFacebook:https://www.facebook.com/blog.gianluca.lopresti


Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

cropped-13254146_627741290725424_5146308015982615487_n.jpg
Nostro figlio è DislessicoGianluca Lo Presti

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

Word a servizio della Dislessia: dettatura, traduzione e sintesi vocale gratuiti per DSA

Ecco una grande novità che cambierà il modo di studiare dei bambini con Dislessia e DSA, e che non graverà alle tasche dei genitori. Si tratta di un sistema in cui puoi dettare su WORD. SI, hai capito bene, ecco come funziona:

Detta a voce alta ciò che vuoi scrivere, e Word lo scriverà per te.

E non finisce qui. Non solo tu detti in italiano e lui ti scrive in italiano, ma:

puoi anche dettare in italiano e lui ti scrive in inglese (o altre lingue).

Come se non bastasse, vi è anche inclusa la sintesi vocale:

puoi far leggere ciò che vi è scritto su Word da una sintesi vocale avanzata nel suono e nella qualità.

Puoi installare il componente aggiuntivo scaricandolo QUI.

Un grande aiuto per i soggetti soprattutto con Disgrafia e Disortografia.

Insomma, cosa aspetti a condividere?

Segui il video-tutorial che in pochi minuti ti spiega in modo efficace come usare questo straordinario strumento. Ringraziamo Annamaria Sabatini per averlo realizzato, la quale da anni si prodiga per aiutare i bambini e gli studenti con DSA.


Se volete approfondire questi temi, abbiamo ideato vari corsi OnLine in cui sarò il vostro docente, sui temi dello studio nella Dislessia e Potenziamento dei DSA; li trovate QUI.

 

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su

Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

Aiutare mio figlio con Dislessia: 7 lezioni GRATUITE

Se sei un genitore o un operatore DSA e cerchi il modo di aiutare tuo figlio (o i bambini che segui) nello studio pomeridiano, allora queste lezioni sono adatte a te.

Spesso le difficoltà che riscontriamo possono essere di due tipi: quelle incontrate il pomeriggio e quelle che si verificano a scuola. Infatti, se lo studio a scuola fosse fatto in modo adeguato (come ad esempio applicazione completa e precisa del PDP, Leg. 170/10, in classe) a casa il lavoro sarebbe decisamente più semplici. Ma è vero anche l’opposto, ovvero, qualora a scuola abbiamo la piena collaborazione, questa rischia di vanificarsi se il pomeriggio non aiuto il bambino con Dislessia e DSA nel modo corretto.

Va però anche sottolineato che dal lavoro pomeridiano non possiamo pretendere miracoli. Ciò in quanto il bambino affronta lo studio dopo la mattinata di studio e delle attività ludiche o sportive sarebbero l’ideale. Motivo per cui ottimizzare il tempo e la modalità di studio con delle strategie efficaci per Disturbi Specifici di Apprendimento è di certo la via maestra.

12In tal senso abbiamo creato un Corso OnLine con la possibilità di rivedere le lezioni e contatto diretto con il Dr. Gianluca Lo Presti, sul Metodo di Studio nella Dislessia e DSA. Lo trovi QUI. In cui imparerai non solo i passi per un buon metodo di studio con tuo figlio dislessico, ma anche gli strumenti compensativi nei DSA, come incentivare la motivazione e strategie educative associate. Il tutto interamente condotto dal Dr. Lo Presti, e lo trovi disponibile ancora per pochi posti, QUI.

Lo stesso Dr. Lo Presti ha preparato per noi queste 7 lezioni GRATUITE qui di seguito in cui parleremo di che cos’è davvero la Dislessia dal punto di vista scientifico, ma anche dei bambini che invertono le lettere, la presa della penna, gli errori ortografici, il PDP a scuola e come compilarlo in modo efficace e parleremo anche di motivazione ed alla fine non perderti una bellissima lezione-intervista su tutti i DSA con materiale pratico, ecco, le trovi qui:

 

Ti sono piaciute queste indicazioni? Allora condividi e se vuoi partecipa pure tu al corso OnLine sul Metodo di Studio nella Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

1

 

3 strumenti efficaci per sviluppare l’autocontrollo nei bambini

lampadina-contorno-leggero-idee-simbolo_318-36120Se stai cercando un modo per far migliorare il comportamento di tuo figlio o di un tuo alunno, allora questo articolo ti potrà aiutare. Infatti, capita spesso che da genitori o insegnante sia necessario cercare delle strategie comportamentali al fine di migliorare l’autocontrollo, e dunque il rispetto delle regole nei tuoi figli o alunni.

Ma, vediamo subito di costa stiamo parlando, ovvero a 3 materiali che riteniamo fondamentali se hai l’obiettivo di gestire al meglio l’educazione di tuo figlio o il comportamento dei tuoi alunni.

COP_Sviluppare-la-concentrazione-2_6137-385-3.jpgIl primo di cui vorrei parlarvi è consigliato per Operatori e Insegnanti, e si chiama “Sviluppare la concentrazione e l’autoregolazione – VOL 2“. L’ho utilizzato per anni, con bambini dai 5 ai 10 anni, sia in studio che a scuola con gli insegnanti, ed i risultati sono sempre stati eccellenti. Il testo propone delle schede fatte su misura per gestire l’impulsività (nel vol 1 e 3 si parla anche di Attenzione).

COP_Impulsivita-e-autocontrollo_7946-190-0Il secondo è solo per Operatori specializzati, come Psicologi, Educatori, Pedagogisti, Logopedisti, Tecnici, etc. Ciò in quanto si presta in modo eccellente ad un setting uno ad uno. Il volume si chiama “Impulsività ed Autocontrollo“, e propone un Training in 16 tappe in cui il soggetto apprende le strategie metacognitive di autocontrollo comportamentale, perfetto dagli 11-12 anni in su.

 

COP_Largo-arrivo-io_6137-478-2Il terzo strumento è un libro super pratico. Si chiama “Largo arrivo io!“. Qui l’autore propone non solo spiegazioni ma anche strategie per genitori e ragazzi, che se vengono seguite, vi posso garantire che i risultati non tarderanno ad arrivare.

 

 

1200x627_Erickson_lug17_b

Tutti questi volumi i trovate nella casa editrice Erickson, ed utilizzando il codice GLP16 avete il 15% di sconto e non pagate le spese di spedizione.

 

 

11

In più se volete approfondire questi temi, abbiamo ideato vari corsi OnLine in cui sarò il vostro docente, sui temi dello studio nella Dislessia e Potenziamento dei DSA; li trovate QUI.

 

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su

Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

Dislessia: 3 strumenti su come imparare l’inglese

Se ti sei mai chiesta come far imparare l’inglese ai tuoi figli o alunni con Dislessia e DSA, allora questo articolo potrà aiutarti.

Ma attenzione! Prima di indicarti questi 3 strumenti, è bene che tu sappia come funziona davvero la Dislessia, altrimenti rischi di fare la fine di tutte quelle mamme, genitori ed operatori, che adottano mille strategie e strumenti, senza però ottenere i benefici sperati. Ciò accade perchè se non conosco realmente sul piano scientifico che cos’è la Dislessia, allora uso uno strumento senza efficacia: è sempre così.

3

Infatti, per aiutarti, basati sulle evidenze scientifiche, abbiamo creato dei corsi OnLine, per Operatori DSA e Genitori, li trovi qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/ Fai visita a questa pagina, potresti risolvere anche tu tante difficoltà o migliorare il tuo lavoro nei Disturbi Specifici di Apprendimento.

 

La Dislessia è il Disturbo Specifico della Lettura in cui un bambino sviluppa più lentamente le fasi di lettura. Non è dovuto a problemi di insegnamento sbagliato, niente di motorio, niente di intellettivo, è solo su base neurobiologica, si nasce così. Ciò comporta principalmente due cose, la prima è che non posso utilizzare il canale della lettura per l’apprendimento (dunque prediligerò l’ascolto o il vedere cosa apprendere) ed il secondo è che il mio magazzino lessicale è ridotto rispetto agli altri, dunque “conosco” meno parole. Questo accade con la madrelingua, figuriamoci con la lingua straniera. Ciò significa che se il “canale” della lettura è già difficile da utilizzare per “apprendere” i contenuti in italiano, in inglese il “leggere” in inglese sarà praticamente impossibile, almeno nelle prime fasi.

Dunque, che fare? Esistono varie strategie e strumenti, vediamo 3 sulla base delle considerazioni appena formulate.

 

1 Apprendere l’inglese attraverso l’ascolto.

Come abbiamo precedentemente scritto, visto che il “canale” lettura nella Dislessia non possiamo utilizzarlo con efficacia, tutto andrà appreso attraverso l’ascolto. Ciò significa che ogni singola parola, frase, consegna di un compito, ed esercizio scritto, andrà letto al bambino con Dislessia, in cui lui risponderà oralmente.

Ad esempio,  il bambino si trova di fronte al seguente compito con consegna iniziale ed esercizio:

Complete the following sentences, 
inserting IS on AND in the appropriate spaces.

«The pen ___ on the table»

 

Vediamo insieme i livelli di difficoltà, dal quello base, sino quello avanzato. Come notate, lo stimolo visivo (la frase delle consegna e risposta) è sempre in Inglese, e questa la avremo come difficoltà solo nel primo livello.

1- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in ITALIANO; Risposta bambino in ITALIANO

2- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in ITALIANO; Risposta bambino in INGLESE

3- Consegna letta in ITALIANO; Frase letta in INGLESE; Risposta bambino in INGLESE

4- Consegna letta in INGLESE; Frase letta in INGLESE; Risposta bambino in INGLESE

Generalmente, operiamo così: la consegna gli andrà letta prima in INGLESE, se non la dovesse comprendere, allora gli andrà letta anche in ITALIANO: “Completa le seguenti frasi inserendo E’ o E (congiunzione) negli appositi spazi”

La frase dell’esercizio: gli andrà letta in inglese, ed il bambino ORALMENTE andrà ad indicare se inserire IS o AND. Con eventuali gravi difficoltà si effettuerà la traduzione in italiano. Ma in ogni caso la risposta orale del bambino è bene che sia in INGLESE. Questo, almeno per iniziare, poi, pian piano si andrà ad eseguire il compito sempre in modo più difficile.

2 Apprendere l’inglese in modo avanzato e digitale.

Abbiamo provato dozzine di applicazioni e programmi per l’apprendimento della lingua inglese, ma quelli che abbiamo trovato più funzionali, son due:

A) ENGLISH ATTACK! 

Secondo noi  il più efficace, in quanto lavora con stimoli video, immagini, videogiochi per bambini e test finali. Il tutto con una moderna interazione digitale. Nei DSA è consigliato nella scuola primaria. Lo trovate qui: https://it.english-attack.com/

B) DUOLINGO

Professionale ma coinvolgente, basato su livelli, il meglio che si possa desiderare. Duolingo è consigliatissimo nei DSA dalla scuola media in poi. Lo trovi qui: https://it.duolingo.com/welcome

 

3 Programma su livelli perfetto per Dislessia e DSA a scuola primaria.

Schermata 2017-08-30 alle 19.37.18E’ MONSTER ENGLISH, edito dalla Erickson, è una collana in 5 volumi di livello crescente perfetto per gli studenti ed i bambini con Dislessia e DSA alla scuola primaria, questo è uno strumento essenziale. Con il codice GLP16 puoi prendere tutto il materiale Erikcson con lo sconto del 15% senza pagare le spese di spedizione, MONSTER ENGLISH lo trovi qui: https://www.erickson.it/Pagine/monster-english.aspx

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su

Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, li trovi QUI.

Dislessia: la serenità prima dei voti

Quando hai un bambino con Difficoltà o #Disturbi certe situazioni le vedi in modo diverso. Vai al di là di voti, o di quella banale competizione dell’apparire che impoverisce l’animo umano.
Questa storia che sto per raccontarvi, è tutto l’opposto. Parla di quelle difficoltà di apprendimento scarsamente riconosciute, ma, come molti genitori che vogliono il meglio, scelgono di approfondire seriamente, con calma ed attenzione, la situazione della figlia.
Dopo aver avuto il piacere di incontrare questa famiglia, valuto la situazione come #Dislessia di livello grave, con compromissione in #discriminazione #visiva delle #lettere. Tradotto: la bambina nonostante gli aiuti, non riesce (dunque “grave” secondo DSM-5), ed il suo non riuscire è rappresentato dall’inversione delle lettere simili tra di loto nella forma (come P D etc) durante la lettura (ovvero “Discriminazione visiva” secondo #Modello Evolutivo UF).
Iniziamo un percorso sia di Potenziamento delle abilità discriminative-visive (come quello che vedremo nel corso online sul Potenziamento qui: https://gianlucalopresti.net/corso-potenziamento-dsa/ ) dove si lavora con costanza con 3 cicli di 4 mesi per fargli migliorare la velocità di lettura strumentale. Attiviamo parallelamente un doposcuola per #DSA (ma di quelli veri) con metodo specifico per l’apprendimento dei contenuti in 5 passi (ovvero tutto ciò che vedremo al corso online sul metodo, qui: https://gianlucalopresti.net/corso-online-metodo-di-studio-dislessia-e-strumenti-compensativi/ ). Il #PDP a scuola è assolutamente applicato grazie a dei docenti attenti (anche se non tutti, per fortuna però essi sono in tanti). Passano i mesi, e si va al monitoraggio successivo: abbiamo degli utili miglioramenti ma ciò non basta. Giorno dopo giorno, mesi dopo mesi si lavora ancora. Senza fretta, ma senza sosta.
Due anni dopo, siamo qui a rivedere la situazione, e, nonostante i voti eccellenti, quello che sottolinea la famiglia è il valore più alto e nobile che si possa mai osservare in un figlio: la SERENITA’.
 
Vi saluto con le parole della Madre:
 
«LE MAESTRE E NOI GENITORI SIAMO CONTENTI DEI RISULTATI RAGGIUNTI, SOPRATTUTTO PERCHE’ LA BAMBINA STA AFFRONTANDO CON SERENITA’ L’ANNO SCOLASTICO».
 
Grazie a tutti.

3 soluzioni su come impostare i temi con i bambini con Dislessia, Disortografia o Disgrafia

Capita spesso di dover far scrivere i temi ad un bambino con Dislessia o Disortografia e di non sapere cosa fare. Una prima soluzione è quello di un training Lessicale-Strategico, una seconda soluzione potrebbe essere più semplice, ma non meno efficace, ovvero questa, la quale si basa sulla modifica della didattica.
1- Usate immagini in ausilio ai testi, e disegni in aggiunta a testo (tranne per i casi di disgrafia). Fatto ciò, fate ripetere oralmente i contenuti, che oltre essere previsto da legge 170/10, è un modo per far esprimere i contenuti bypassando la difficoltà di scrittura grafica o ortografia.

2- Usate punti di guida sequenziali (testi narrativi), così da poter dare delle linee guida concettuali al bambino, l’importante è che, oltre che essergli lette (se il caso lo richiede), è che siano, appunto, scritte in sequenza, in ordine logico. Come sappiamo molti bambini con DSA hanno difficoltà tra prima-dopo, ieri-oggi-domani, che appunto si definiscono difficoltà nelle sequenze legate.

3 – Creare una scaletta di cosa scrivere (testi descrittivi). A diversi livelli di competenza, gli alunni possono fare da sé la scaletta o concordarla a coppie o piccoli gruppi, dove gli alunni con DSA si aiutano a vicenda coi compagni. Vedrete come i ragazzi con DSA sapranno dare, ai compagni che studiano con metodi più tradizionali, utili ed innovativi suggerimenti.

 

schermata-2016-10-03-alle-18-46-11

Ecco i nostri corsi online per Dislessia e DSA: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/

Disortografia: come fare con temi ed errori? 3 materiali consigliati

Uno dei grandi problemi che si incontrano quando dobbiamo studiare con un bambino con Disortografia (in effetti, seppur in tono minore pure con Dislessia ed alle volte con Disgrafia) è proprio quello legalo alla elaborazione dei temi.

Sarà capitato anche a te di seguire un bambino disortografico nei compiti, e di non sapere come comportarti con la stesura dei temi. Fargli notare ogni singolo errore? Fargli riscrivere la parola in modo corretto? Oppure (usanza medievale ma ancora in uso) fargli riscrivere 10 o più volte la parola in modo corretto?

Bene. Vediamo cosa fare, e perchè, punto dopo punto.

A – I temi.

I bambini con Disortografia (ed in tono diverso anche con Dislessia) spesso hanno uno scarso magazzino lessicale, ovvero le parole da poter richiamare dalla memoria al fine di utilizzarle in un testo scritto. Ciò comporta il risultato di produrre dei temi molto poveri lessicalmente. In più spesso peccano di metodo di studio. Ciò che consiglio sono dunque due cose:

1 – Scrivere più parole.

Effettuare un Training di Potenziamento del Magazzino Lessicale della scrittura (ad esempio con Lessico e Ortografia Vol.2 qui).

2- Migliorare il metodo.

Fornire un adeguato metodo di studio per la strutturazione dei temi con un altro tipo di Training specifico (ad esempio con Scrittura e Metacognizione, qui).

B – Segna in rosso ciò che scrive… bene.

Fargli notare in rosso le parole giuste che invece spesso sbaglia. E’ un nuovo metodo, lo descrivo qui: “Evidenziare le parole corrette: tecnica efficace nella Disortografia“.

C – Fargli riscrivere 10 o più volte la parola giusta: Assolutamente NO.

Ecco un esempio nella figura 1. Non ci sono ricerche, motivi scientifici, spiegazioni pratiche o decreti legislativi che spieghino l’utilità di questa arcaica prassi, decisamente “efferata” secondo lo scrivente. Esistono invece molteplici alternative scientifiche e pratiche (quelle appena elencate sono solo alcune): adottiamole.

lista parole ripetute disortografia

 

Attenzione: per tutti i prodotti Erickson puoi usifruire del 15% di sconto e NON pagare le spese di spedizione utilizzando il codice GLP16 . Usalo per i tuoi ordini Erickson. Qui, altre info sul codice sconto.

Vuoi approfondire questo aspetto in modo pratico? Ecco il nostro corsi Online qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su


Come risolvere le espressioni con programma on-line

Video Yt

Link: http://www.risolviespressioni.it/ 

Schermata 2017-06-21 alle 23.32.13


schermata-2017-02-06-alle-23-07-31 Servizio videoConsulenzaDSA con Dr. G. Lo Presti.
Tutti i Dettagli per Genitori e Operatori.


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su


Esami Stato 2017: cosa è previsto per DSA e BES? Ecco le linee guida.

In riferimento all’ Art.23 dell’O.M. n. 257 Esami di Stato 2017 MIUR abbiamo provveduto ad indicare il testo originale in cui abbiamo evidenziato le parti più importati per gli esami dei candidati con DSA e BES.


Comma 1. La Commissione d’esame – sulla base di quanto previsto dall’articolo 10 del D.P.R. n. 122/2009 e dal relativo decreto ministeriale n.5669 del 12 luglio 2011 di attuazio- ne della legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico – nonché dalle Linee Guida allegate al citato decreto ministeriale n. 5669 del 2011, – considerati gli elementi forniti dal consiglio di classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, adeguatamente certificate, relative ai candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA), in particolare, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. A tal fine il consiglio di classe inserisce nel documento del 15 maggio di cui al D.P.R. n. 323/1998 il Pia- no Didattico Personalizzato o altra documentazione predisposta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011. Sulla base di tale documentazione e di tutti gli elementi forniti dal consiglio di classe, le Commissioni predispongono adeguate modalità di svolgimento delle prove scritte e orali. Nello svolgimento delle prove scritte, i candidati possono utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato o da altra documentazione redatta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale 12 luglio 2011. A tali candidati potrà, pertanto, essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Sarà possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali candidati lo svolgimento dell’esame sia al mo- mento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formati “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la Commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida citate, di individuare un proprio componente che possa leggere i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, di curare con particolare attenzione la predisposizione della terza prova scritta, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze nella lingua straniera, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni di cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore .

  1. I candidati con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), che, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall’insegnamento della/e lingua/e straniera/e, e che sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto finalizzate solo al rilascio dell’attestazione di cui all’articolo 13 del D.P.R. n. 323/1998. Per detti candidati, il riferimento all’effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all’albo dell’istituto. Per la pubblicazione delle prove scritte e la valutazione complessiva delle prove, si rinvia a quanto previsto nel precedente articolo 22.
  2. Per quanto riguarda i candidati con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendi- mento (DSA), che, ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico ordinario, con la sola dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua/e straniera/e, la Commissione, nel caso in cui la lingua straniera sia oggetto di seconda prova scritta, dovrà sottoporre i candidati medesimi a prova orale sostitutiva della prova scritta. La Commissione, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, di cui al precedente arti- colo 6, stabilisce modalità e contenuti della prova orale, che avrà luogo nel giorno destinato allo svolgimento della seconda prova scritta, al termine della stessa, o in un giorno successivo, purché compatibile con la pubblicazione del punteggio delle prove scritte e delle prove orali sostitutive delle prove scritte nelle forme e nei tempi previsti nei precedenti articoli. Il punteggio, in quindicesimi, viene attribuito dall’intera commissione a maggioranza, compreso il presidente, secondo i criteri di conduzione e valutazione previamente stabiliti in apposita o apposite riunioni e con l’osservanza della procedura di cui al precedente articolo 20. Qualora la lingua o le lingue straniere siano coinvolte nella terza prova scritta, gli accertamenti relativi a tali discipline sono effettuati dalla commissione per mezzo di prova orale sostitutiva nel giorno destinato allo svolgimento della terza prova scritta, al termine della stessa, o in un giorno successivo, purché compatibile con la pubblicazione del punteggio delle pro- ve scritte e delle prove orali sostitutive delle prove scritte nelle forme e nei tempi previsti nei precedenti articoli. I risultati della prova orale relativa alla lingua o alle lingue straniere coinvolte nella terza prova scritta sono utilizzati per la definizione del punteggio da attribuire alla terza prova scritta. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore .
  3. Per altre situazioni di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), formalmente individuati dal consiglio di classe, devono essere fornite dal medesimo Organo utili e opportune indicazioni per consentire a tali alunni di sostenere adeguatamente l’esame di Stato. La Commissione d’esame – sulla base di quanto previsto dalla Direttiva 27.12.2012 recante Strumenti di intervento per alunni con Bisogni educativi speciali ed organizzazione scolastica per l’inclusione, dalla circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 e dalle successive note, di pari oggetto, del 27 giugno 2013 e del 22 novembre 2013 – esaminati gli elementi forniti dal consiglio di classe, tiene in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati con Bisogni Educativi Speciali (BES). A tal fine il consiglio di classe trasmette alla Com- missione d’esame il Piano Didattico Personalizzato. In ogni caso, per tali alunni, non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è possibile concedere strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto per alunni e studenti con DSA, solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.


    schermata-2017-02-06-alle-23-07-31 Servizio videoConsulenzaDSA con Dr. G. Lo Presti.
    Tutti i Dettagli per Genitori e Operatori.


    Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su


Come realizzare “La ruota dei complementi” in 3 minuti

Una meravigliosa e simpatica idea didattica è “La ruota dei complementi”. Se stai cercando uno strumento che ti offra un metodo per aiutare i tuoi alunni o figli nello studio e nell’apprendimento a scuola dei complementi, allora questa modalità ti sarà d’aiuto. Ecco come fare:

  • Scarica il file da stampare QUI;
  • Coloralo insieme ai tuoi alunni o figli;
  • Unisci le due parti;
  • Inizia ad usare la “Ruota dei complementi”.

Vuoi approfondire questo aspetto in modo pratico? Ecco il nostro corsi Online qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/



schermata-2017-02-06-alle-23-07-31 Servizio videoConsulenzaDSA con Dr. G. Lo Presti.
Tutti i Dettagli per Genitori e Operatori.


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su


Strategie educative a scuola

Video per il convegno di “Beautiful Mind” 2017. Ho parlato di strategie educative tramite un video in video conferenza. Se anche tu per il tuo evento vuoi una video conferenza per #Dislessia e #DSA,  ti basta scriverci una mail: gian_lopresti@yahoo.it


schermata-2017-02-06-alle-23-07-31 Servizio videoConsulenzaDSA con Dr. G. Lo Presti.
Tutti i Dettagli per Genitori e Operatori.


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su


PortaTabelline – Compensativo Discalculia

16684495_10210337493145681_177945156_n

 

Una mamma ed insegnante di nome Maria mi scrive:

“Questo è’ lo strumento compensativo che ho elaborato per mia figlia. È’ sempre un portachiavi che ha vicino all’astuccio e che le permette di non dissipare le sue risorse nel recupero di informazioni in memoria investendole invece con la memoria procedurale per la risoluzione delle moltiplicazioni e divisioni”.
Ovviamente è un’idea geniale, utile e simpatica per avere un supporto continuo nei casi di Discalculia o Difficoltà nel calcolo.
E’ molto semplice da realizzare, basta stampare un foglio in A4 con le tabelline qui di seguito:
tabelline-1-10
Farle plastificare in qualsiasi centro stampe, ritargliarle con un buco di lato per l’ingresso del portachiavi ed il vostro PortaTabelline sarà pronto.
Siamo certi che sarà utilissimo.

Ecco i nostri corsi online per Dislessia e DSA: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/


schermata-2017-02-06-alle-23-07-31 Servizio videoConsulenzaDSA con Dr. G. Lo Presti.
Tutti i Dettagli per Genitori e Operatori.


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e seguici anche su