Le mappe “giuste” per Dislessia e DSA. Le 5 caratteriste indispensabili.

Uso molto internet alla ricerca di mappe di questo tipo per mio figlio che frequenta la 4 elementare. Sono molto utili. Però mi resta sempre il dubbio che siano quelle giuste…. Come faccio ad orientarmi tra tutte quelle che trovo?

Mamma di bambino DSA

Cerchiamo di rispondere ad una semplice domanda: quali sono le caratteriste di una mappa concettuale per Dislessia e DSA?

Vediamo qui di seguito le 5 peculiarità che dovrebbe avere una mappa adatta ad uno studente con Disturbi Specifici di Apprendimento.

1- Immagini

Lo studente con Dislessia e DSA, da un punto di vista neuropsicologico, lavora meglio per immagini. Dunque è essenziale sostituire le parole con le immagini maggiormente eloquenti.

2- Poche parole

Inserite solo le parole chiave. Solitamente sono Nomi, Date, Luoghi, Termini specifici di ciò di cui si sta parlando.

Mappa concettuale con immagini e solo le parole chiave, perfetta per DSA

3- Un colore per ogni categoria

Un esempio lo troviamo in questa mappa di geografia (in basso), in cui abbiamo la categoria “confini” in nero; la categoria “risorse” in grigio, e cos’ via.

Geografia, in cui i vari argomenti o sezioni hanno colori differenti.

4- Tante immagini di qualità a scuola primaria

Per gli studenti con Dislessia e DSA più piccoli, è preferibile aumentare il numero di immagini o sostituire le stesse con immagini di alta qualità, evitando dunque quelle stilizzate o inserite solo per dare una forma o l’idea del concetto. Dunque, data la loro maggiore difficoltà nel richiamo lessicale, servono immagini ad alto impatto visivo.

Nella scuola primaria è essenziale dare preferenza alle immagini ad alto impatto visivo

5- Ognuno ha il suo stile

Tipica “Mappa mentale”, preferita da alcuni studenti con Dislessia e DSA.

Preferite lo stile del singolo bambino o studente. C’è chi apprendere meglio attraverso le immagini e chi con l’uso delle parole; chi predilige iniziare dall’alto verso il basso e chi da sinistra verso destra. Nella creazione della mappa, lasciate dunque spazio alla creatività del bambino con Dislessia, magari non vi stupiranno (oppure si), ma di certo apprenderanno al meglio.

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6 pensieri su “Le mappe “giuste” per Dislessia e DSA. Le 5 caratteriste indispensabili.

  1. Salve, ho un figlio di 13 anni compiuti a novembre e attualmente frequenta la 3° media.Causa corona virus è a casa, mi sto impegnando per supportarlo nelle varie consegne et svolgimento compiti con metodi classroom meet.Non è affatto facile riuscire a convincerlo nel mettersi serio a fare il suo dovere.Premetto che non ho mai affrontato probabili problematiche per questioni personali.Cerco cortesemente un adeguato consiglio tecnico su come affrontare al meglio questo periodo di preparazione a eventuali esami.Ha 7 materie da recuperare, e francamente sono quasi rassegnato sulla sua promozione.grazie e buon lavoro.Franco Grenz

  2. Salve , mia figlia dsa prima superiore, la prof di scienze non ha accettato le sue mappe era una tabella, ma può non usare una tabella un ragazzo? Anche quella di storia non ha accettato le mappe , c’era scritto troppo, le ha scaricate da un sito www. Aiutodislessia.net fatte da un ragazzo che va al liceo, e le ha scaricate perché aveva paura che se fatte da lei venissero rifiutate come già successo. Cosa mi consiglaite?

  3. Salve, per gli studenti di scuola superiore, ha senso scaricare le mappe dal web?
    Io, mamma di una dsa e prof, non lo trovo sensato.

    Grazie

    1. Dipende dai casi. Per argomenti semplici e generici potrebbe andare, per gli altri casi no. Di certo una mappa fatta ad Hoc dal soggetto è sempre la soluzione migliore.

      1. ma come si puo insegnare a un ragazzo a costruirsi le mappe?

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