Colpevoli di richiedere il PDP

Non succede in tutte la scuole, ma accade.

Accade che si porti la Diagnosi di DSA, con richiesta del Piano Didattico Personalizzato a scuola e ci si senta rispondere:

  • “Ma non è un DSA”

Non è così. Perchè la diagnosi la fa uno specialista che segue un rigido protocollo diagnostico per DSA. Dunque non spetta alla scuola decretare se è DSA o meno. Alla scuola spetta segnalare e prendere atto.

  • “Ma noi già lo aiutiamo dunque non c’è bisogno di fare il PDP”

Non è così. Il PDP spetta per legge per tutti i soggetti con diagnosi di DSA, dunque che ben venga tutto l’aiuto didattico, ma il PDP va compilato per tutelare i diritti di quello studente.

  • “Il PDP non è ancora pronto, lo stiamo compilando”

Al di la del fatto che dovrebbe essere compilato entro 3 mesi dalla richiesta formale (la trovi qui) della famiglia (secondo DM 5669 12/7/2011), ma per compilarlo serve davvero poco, ecco come compilare il PDP in 5 passi QUI.

  • “Serve la diagnosi dell’ente pubblico”

Non è così, il DM  MIUR n 8 del 6/3/2013 recita che in attesa di certificazione si compila il PDP. Anche l’AID riporta questo punto nel suo sito Cosa fare con la scuola in caso di diagnosi di DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento)?
Dovrete consegnare subito la diagnosi alla scuola (sia che sia stata rilasciata da un privato che dalla Asl), farla protocollare e richiedere il PDP.”
(fonte AID qui)

  • “Non vi possiamo dare copia del PDP”

Non è così. Vi è apposta la vostra FIRMA, dunque per legge vi spetta di diritto una copia di ciò che avete firmato.

  • “Il PDP noi lo applichiamo”

E se così non fosse? Se il soggetto con dislessia e DSA ancora fatica nello studio? Sta male emotivamente e psicologicamente e non vi è una reale dispensazione e compensazione delle attività? In caso fate presente al Dirigente Scolastico (garante del diritto allo studio nell’istituto di appartenenza), al Coordinatore di classe ed al Referente per la dislessia della scuola (qualora sia presente) che la scuola sta violando la legge e che vi vedrete costretti a rivolgervi all’Ufficio Scolastico Regionale. Eventualmente si possono intraprendere anche le vie legali.


 

Insomma, ciò che spesso (non sempre) accade, è che un genitore si senta quasi colpevole di aver richiesto il PDP, quasi colpevole di chiedere un favore (e non un suo diritto), quasi colpevole di voler aiutare il proprio figlio.


 

Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.


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2 pensieri su “Colpevoli di richiedere il PDP

  1. Buongiorno,mia figlia soffre di cefalea cronica.Lei ha tutti i giorni mal di testa e diventa sempre più difficile studiare in queste condizioni.In questo caso si può chiedere un Pdp?

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