Tecnica del “non-rimprovero” nella Dislessia e DSA (e non solo).

post-da-airipa-16-divulgazione-021I bambini con Dislessia, DSA (e non solo) a causa delle loro difficoltà spesso vengono richiamati e subiscono maggiori rimproveri anche in modo sproporzionato alle gratificazioni. Inutile dire che ciò impatta negativamente sulla propria autostima e motivazione. Allora che fare?

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Provate così: se un bambino vi sbaglia 9 esercizi su 10 evitate di dirgli “ne hai sbagliate 9, adesso ricominci e non ne sbagli più neppure UNO!”.

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Quanto invece potreste benissimo partire dal lato positivo e dirgli, nel caso ne abbia fatti giusti 2 su 10: “Bravo! Ne hai fatti giusti 2, ora ricominci e ne fai giusti almeno 3”, e magari ricevere un premio se arrivano a 5. Ricordiamo che se sono studenti con Dislessia e DSA la loro fatica è il doppio. Dunque il premio ci sta tutto.

(estratto dalla presentazione  alla Tavola Rotonda del congresso AIRIPA).
Insomma: rimproverare un bambino con #Dislessia e #DSA con la stessa velocità con cui sbaglia significherebbe lesinare gravemente la sua autostima. Perchè non provare?. 

Ho scritto un libro per voi con tutti i miei consigli, si chiama “Nostro figlio è dislessico”, manuale di autoaiuto per genitori con figli con Dislessia e DSA, lo trovi QUI.

Ti ricordo anche i DUE testi tecnici sulla DIAGNOSI di TUTTI i DSA e Disturbi Evoluti, eccoli QUI.
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