Cosa inserire nel PDP per DSA? Un suggerimento

Il PDP, Piano Didattico Personalizzato, è lo strumento che secondo la Legge 170/10 sui DSA si formalizza a scuola per attivare gli strumenti compensativi e dispensativi.
Nel video parliamo delle strategie da poter adottare a scuola, le quali si trovano nel libro “NOSTRO FIGLIO E’ DISLESSICO”.

Lo trovi qui
http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=41218
Numero verde (solo per ordini) 800 844052 da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19
il sabato dalle ore 8 alle 12

“Nostro figlio è dislessico” video con Gianluca Lo Presti


“Nostro figlio è dislessico” è un libro di Gianluca Lo Presti.
Manuale di autoaiuto per genitori di bambini con Dislessia e DSA
Ecco dove trovare il testo Scheda Libro “Nostro figlio è dislessico”, Ed. Erickson

Segui le guide e le novità per DislessiaDisortografia, Disgrafia e Discalculia

Facebook: facebook.com/blog.gianluca.lopresti

Twitter: twitter.com/GianLoPresti


Frutto di anni di pratica professionale diretta, il volume nasce con lo scopo di rendere i genitori:
• informati sui cambiamenti normativi in materia di DSA;
• in grado di riconoscere i fattori di rischio e i sintomi;
• consapevoli delle risposte che lo specialista deve fornire alla conclusione del percorso diagnostico;
• condividere con gli insegnanti il Piano Didattico Personalizzato;
• gestire la delicata attività dello studio a casa;
• prevenire gli effetti secondari del disturbo sul piano emotivo, motivazionale e relazionale.
Pensato per le famiglie, il volume può fornire anche a psicologi e docenti indicazioni operative e un ampio panorama di strumenti didattici e interventi di recupero, grazie soprattutto a un linguaggio chiaro e ai numerosi suggerimenti pratici e consigli di esperti.

INDICE

Presentazione (Claudio Vio)
Introduzione

PRIMA PARTE – Capire e affrontare i Disturbi Specifici di Apprendimento
– Le difficoltà di apprendimento che un bambino incontra a scuola
– Disturbi Specifici di Apprendimento: domande & risposte
– Tutto sulla diagnosi di DSA
– Dopo la diagnosi di DSA

SECONDA PARTE – Aiutare uno studente con DSA nell’apprendimento scolastico
Pianificazione delle attività di studio e tecniche motivazionali
– Strategie di studio per i DSA
– Potenziare le abilità di apprendimento
– Attività dispensative e strumenti compensativi
– Autonomia di studio nei DSA
– Le 3 cose da ricordare dopo aver letto questo libro

Bibliografia
Appendici

Scopri l’anteprima -> PDF con 18 pagine del testo 


Per ordinare il libro “Nostro figlio è dislessico” chiama il Numero verde delle Edizioni Erickson (solo per ordini) al 800 844 052 da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19
il sabato dalle ore 8 alle 12.

Come fare la richiesta di PDP a scuola (modello gratuito da scaricare)

Quando si ha in mano una Diagnosi di DSA, al fine di ottenere il PDP Piano Didattico Personalizzato, così come previsto dalla normativa sui DSA, può essere utile presentare una richiesta di PDP presso la segreteria della scuola.

Ecco come fare:

richiesta pdp piano didattico personalizzato 1 – Scarica il modello da noi elaborato, qui (PDF).

2- Compila il modulo in tutte le sue parti

3- Presenta il modulo in segreteria, allegando la Diagnosi di DSA di tuo figlio/figlia

4- Segnati il n° di protocollo e la data di presentazione della richiesta


Da leggere con attenzione

  • Se la tua regione non ha una legislazione specifica, allora il PDP va compilato dagli insegnanti anche se presenti la diagnosi di uno specialista privato come previsto dal MIUR:

“Per quanto riguarda gli alunni in possesso di una diagnosi di DSA rilasciata da una struttura privata, si raccomanda – nelle more del rilascio della certificazione da parte di strutture sanitarie pubbliche o accreditate – di adottare preventivamente le misure previste dalla Legge 170/2010(nota n8 del 6/3/2013).

  • Il PDP deve essere compilato entro 3 mesi dalla richiesta, leggi qui.
  • Evita di firmare PDP che prevedono crocette da spuntare, il PDP è un Piano Didattico Personalizzato e NON una check list. Le caselle da spuntare non sono una “personalizzazione”. Infatti i MIUR ha predisposto dei modelli di PDP, noi li consigliamo, ecco dove scaricarli, vai qui.
  • Ricordiamo che la segreteria della scuola, come ente pubblico, è obbligata a protocollare ogni documento presentato in segreteria, come questo documento, al fine di non incorrere nel reato di “omissione d’atti d’ufficio” art. 358 C.P. Penale.
  • Se vuoi scoprire come compilare il PDP in 5 passi, leggi qui.

Commenta, condividi e leggi gli altri aiuti.

Come preparare il PDP in 5 passi

Se sei un GENITORE ed hai un problema con il PDP a scuola, potresti essere in una delle seguenti condizioni:
A) Il PDP non sai che cosa sia;
B) Il PDP a scuola non lo hanno compilato, e rimandano da giorni settimane mesi..
C) Il PDP, una volta compilato è solo teorico, ovvero, scritto ma non applicato a scuola;
D) Il PDP è stato compialato, funziona e tutti lo rispettano.
Se la tua condizione è la A) (cos’è PDP?) il PDP (ovvero Piano Didattico Personalizzato), in breve, il PDP è un documento previsto dal MIUR secondo il DM 5669 del 12/7/2011 in cui ci si accorda sulla didattica personalizzata da attuare a scuola, ovvero da quali attività è necessario dispensative e quali strumenti compensativi il ragazzino può utilizzare sia durante la lezione che durante le prove di valutazione. Dunque questo post, è per te, leggilo bene, ed invialo a chi conosci.
Se la tua condizione è la B) (PDP non compilato) puoi consigliare questo post ai docenti della tua scuola ed aiutarli ad applicare ciò che è previsto non solo per legge ma anche per il migliore apprendimento di tuo figlio.
Se la tua condizione è la C) (PDP solo sulla carta) allora il PDP va riformulato in maniera più chiara, ed in questo post vederemo come fare. Fai attenzione: evita PDP che NON siano del MIUR. Sotto trovi il PDP UFFICIALE del MIUR.
Se la tua condizione è la D) (tutto ok per ora..) allora al momento va tutto bene, ma leggi con attenzione questo post per evitare in futuro pericoli o problemi futuri.
Se sei un INSEGNANTE e devi compilare il PDP qui troverai 5 semplici passi per compilarlo efficacemente. Ricorda sempre però: evita PDP che NON siano del MIUR. Da insegnante sei la massima carica che rappresenta il MIUR in questa situazione, quindi con Dislessia e DSA, in alcuni casi anche con ADHD. Ti consigliamo di partire dalla bozza del PDP del tuo Ministero. Sotto trovi il PDP UFFICIALE del MIUR.
Se sei un ESPERTO in Dislessia, DSA, ADHD qui trovi il modo con cui compilare il PDP in collaborazione con la scuola.
Premessa per tutti: per iniziare a prendere affidabilità con il PDP USA il PDP INDICATO dal MIUR, su cui applicare i seguenti passi, eccolo >QUI< 
Ed è proprio sul PDP del MIUR che si fondano questi nostri 5 passi.
Perchè consigliamo il PDP del MIUR?
– Perchè sia le scuole pubbliche che le scuole paritarie dipendono dal MIUR, il quale ha predisposto, a nostro avviso, un ottimo documento.
– Perchè NON è un PDP con caselline da spulciare in cui poi, nessuno ci capisce niente, così eviteremo di fare un documento che poi nesssuno utilizza.
– Perchè ci si può e ci deve mettere in campo la massima competenza nella didattica indivdualizzata: è un PDP il quale si compila in meno di 1 ora.
La cosa più imporante? Ve la dico alla fine dei nostri 5 passi.
– I 5 PASSI PER PREPARARE IL PDP –
 1. Dati generali
PDP1
Qui è necessario inserire i dati anagrafici del ragazzino.
Spieghiamo alcune voci:
– Interventi pregressi: indicare se e da chi è stato seguito, se in attività scolastiche (progetti o altro, come previsto dall’Art3, comma 3 legge 170/10) o extrascolastiche.
– Scolarizzazione pregressa: indicare se vi sono indicazioni imporanti come eventuali bocciature, materie in cui è stata chiesta la riparazione a settembre, o altro di rilevanza.
– Rapporti scuola-famiglia: indicare se e quando la scuola ha avvisato la famiglia di difficoltà a scuola (vedi Art3, comma 2, legge 170/10); quando la famiglia ha protocollato la diagnosi; eventuali altre comunicazioni ufficiali.
2. Funzionamento delle abilità di lettura, scrittura e calcolo
PDP2
In “Elementi desunti dalla diagnosi”  indichiamo i parametri tecnici richiesti.
Cosa fare se nella diagnosi questi parametri non sono inseriti?
Premesso che, una diagnosi per DSA per essere tale è necessario che la stessa diagnosi sia conforme alla Consesuns Conferenze sui DSA dell’istituto Superiore di Sanità ISS-2011 e Conferenza Stato-Regioni sui DSA del 24/7/2012.
Sono proprio tutti questi documenti che indicano nel dettaglio che vanno inseriti sia questi parametri che le modalità di aiuto e intervento, altrimenti non è una diagnosi in “regola” per DSA.
Dunque, torniamo da chi ha compilato la diagnosi e chiediamo di inserire quanto richiesto (magari portiamo con noi copia del PDP in bianco).
Non sarà una cosa difficile visto che noi Specialisti inseriamo ognuna di queste voci: dati tecnici e modalità di aiuto a casa giorno per giorno, e a scuola materia per materia.
In “Elementi desunti dall’osservazione in classe”  tocca al docente.
Consiglio di non mettere termini difficili e/o ricercati, mettete ciò che osservate: da tecnico vi assicuro che l’osservazione del singolo docente è un tipo di informazione preziosissima.
Se osservate che il bambino legge lentamente, non mettete frasi come “Le sue abilità di lettura appaiono inferiori rispetto allo sviluppo cronologico…….etc”: no.
Mettete semplicemente e chiaramente: “La sua lettura appare più lenta e scorretta rispetto ai suoi compagni di classe”. E’ di questo che abbiamo di bisogno, di un linguaggio semplice ma efficiente.
3. Didattica Personalizzata
PDP3

In  Strategie metodologiche e didattiche, 

  • Valorizzare nella didattica linguaggi comunicativi altri dal codice scritto (linguaggio iconografico, parlato), utilizzando mediatori didattici quali immagini, disegni e riepiloghi a voce
  • Utilizzare schemi e mappe concettuali
  • Insegnare l’uso di dispositivi extratestuali per lo studio (titolo, paragrafi, immagini)
  • Promuovere inferenze, integrazioni e collegamenti tra le conoscenze e le discipline
  • Dividere gli obiettivi di un compito in “sotto obiettivi”
  • Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all’argomento di studio, per orientare l’alunno nella discriminazione delle informazioni essenziali
  • Privilegiare l’apprendimento dall’esperienza e la didattica laboratoriale
  • Promuovere processi metacognitivi per sollecitare nell’alunno l’autocontrollo e l’autovalutazione dei propri processi di apprendimento
  • Incentivare la didattica di piccolo gruppo e il tutoraggio tra pari
  • Promuovere l’apprendimento collaborativo

In Misure dispensative

All’alunno con DSA è garantito l’essere dispensato da alcune prestazioni non essenziali ai fini dei concetti da apprendere. Esse possono essere, a seconda della disciplina e del caso:

  • la lettura ad alta voce
  • la scrittura sotto dettatura
  • prendere appunti
  • copiare dalla lavagna
  • il rispetto della tempistica per la consegna dei compiti scritti
  • la quantità eccessiva dei compiti a casa
  • l’effettuazione di più prove valutative in tempi ravvicinati
  • lo studio mnemonico di formule, tabelle, definizioni
  • sostituzione della scrittura con linguaggio verbale e/o iconografico

 In Strumenti compensativi

Altresì l’alunno con DSA può usufruire di strumenti compensativi che gli consentono di compensare le carenze funzionali determinate dal disturbo. Aiutandolo nella parte automatica della consegna, permettono all’alunno di concentrarsi sui compiti cognitivi oltre che avere importanti ripercussioni sulla velocità e sulla correttezza. A seconda della disciplina e del caso, possono essere:

  • formulari, sintesi, schemi, mappe concettuali delle unità di apprendimento
  • tabella delle misure e delle formule geometriche
  • computer con programma di videoscrittura, correttore ortografico; stampante e scanner
  • calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante
  • registratore e risorse audio (sintesi vocale, audiolibri, libri digitali)
  • software didattici specifici
  • Computer con sintesi vocale
  • vocabolario multimediale

 In Strategie e Strumenti utilizzati dall’alunno nello studio

  • strategie utilizzate (sottolinea, identifica parole–chiave, costruisce schemi, tabelle o diagrammi)
  • modalità di affrontare il testo scritto (computer, schemi, correttore ortografico)
  • modalità di svolgimento del compito assegnato (è autonomo, necessita di azioni di supporto)
  • riscrittura di testi con modalità grafica diversa
  • usa strategie per ricordare (uso immagini, colori, riquadrature)

Strumenti:

  • strumenti informatici (libro digitale, programmi per realizzare grafici)
  • fotocopie adattate
  • utilizzo del PC per scrivere
  • registrazioni
  • testi con immagini
  • software didattici
  1. Valutazione 
PDP4
Per valutazione si intende TUTTA la valtazione, non solo a fine anno ma anche per le amatissime prove INVALSI.
Qui inseriamo quanto già indicato in precedenza, solo che cambia il formato e l’applicazione, ovvero, durante le prove di valutazione itermedie ed esami finali.
Come vi accennavo in precedenza: qual’è dunque la cosa più imporante??
La cosa più importante è la Concretezza!
Non basta una diagnosi con una frase standard come “Disturbo Specifico dell’Apprendimento” per attivare un percorso reale e fattivo di aiuto. Al di la che questa non è neppure una diagnosi (ne parlavo proprio qui -diagnosi specialistica ed intervento specifico-)
Non basta neppure che un PDP sia compilato per essere applicato, perchè:
a) Il PDP del MIUR, lo troviamo più agevole;
b) deve essere scritto con la consapevolezza di che cosa sia un DSA o ADHD, etc (difatti, il primo problema, spesso, è informare di che cosa sia realmente un DSA, o ADHD, etc..)
c) deve basarsi su una diagnosi realmente specialistica;
Dunque, la cosa più importante è, il nostro ultimo punto:
5. APPLICHIAMO IL PDP IN CLASSE!
La segnalzione da parte della scuola, la diagnosi specialistica, l’applicazione di tutta la normativa Leg.170/10, DM 5669…(che non sto qui a ripetere e citare) hanno un senso solo se alla fine avviene la reale applicazione in classe del PDP!
Grazie a tutti per seguirci sempre con tanto affetto e dedizione, siamo noi i vostri più grandi Fan.
Con un cordiale saluto
Gianluca Lo Presti

I Disturbi Specifici di Apprendimento in 10 Video

Brevi video in cui si chiariscono molti concetti sui Disturbi Specifici di Apprendimento.

Ecco gli argomenti:

#1 Breve guida sulle cause dei DSA: familiarità e genetica
#2 Memorizzare i concetti: le difficoltà nella dislessia
#3 Fatica della dislessia: le sillabe al secondo nella lettura
#4 Guida legge 170/10 e diagnosi di DSA
#5 Dislessia e DSA: diagnosi precoci e specialistiche per PDP
#6 Come ottenere dei buoni risultati dal Piano Didattico Personalizzato
#7 Disortografia: una strategia didattica veramente efficace
#8 Sfruttare gli strumenti compensativi per attivare impegno e motivazione
#9 Imperdibile genitore di bambino con DSA: la sua esperienza
#10 – 3 consigli educativi per genitori/insegnanti nel gestire le difficoltà comportamentali

DSA: strategie pratiche a cura di Gianluca Lo Presti

Disturbi Specifici dell’Apprendimento: intervista a Gianluca Lo Presti sulle strategie pratiche che può seguire un genitore dall’identificazione precoce, passando per la documentazione necessaria sino all’aiuto a casa e a scuola.

In particolare si parla di:
1:05 Quali sono i segnali per poter meglio riconoscere i Disturbi Specifici di Apprendimento?
4:21 Dopo della diagnosi, come si aiuta un bambino con DSA?
7:13 Come funziona il Piano Didattico Personalizzato.
8:31 A che età diagnostichiamo un DSA?
9:24 I 5 passi di un metodo di studio per genitori con figli con Dislessia.
11:55 “Prendere un buon voto”.
13:25 Andare oltre i punteggi dei Test.
14:32 Attività pomeridiane: andare al di la dello studio.
16:13 Disortografia: strumento di potenziamento, tempi e modalità.

Tutti i nostri corsi On-line su Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento, li trovi qui: https://gianlucalopresti.net/dsa-academy/